C’è qualcosa di stranamente affrettato nei toni di un episodio come Dangerous Liaisons che, in altre circostanze, avrebbe potuto avere l’impatto di un finale di metà stagione con Supergirl e J’onn che riescono a fermare un evento naturale potenzialmente catastrofico dall’impatto talmente devastante da rischiare di distruggere nel giro di 12 minuti (gli autori sono stati molto precisi a riguardo) National City e tutte le città americane della costa dell’oceano pacifico.

Ma ricapitoliamo gli eventi principali dell’episodio: il grande giorno del lancio delle Collective Dream, questo è il nome delle lenti ideate dalla Obsidian Tech di Andrea Rojas, è finalmente arrivato e tutto il mondo conta letteralmente le ore che lo separa dall’evento. Contemporaneamente, William Dey, che fino ad ora si era mosso con una certa prudenza nell’ombra e nascondendosi dietro le finte spoglie di un aperto ammiratore del suo nuovo capo, di cui era riuscito a guadagnarne la fiducia, sembra improvvisamente deciso ad accelerare i tempi per incastrare la donna che – così rivelerà a Kara – ritiene responsabile della morte del suo migliore amico Russell Rogers, scomparso nel nulla qualche anno prima, dopo avergli annunciato di essersi perdutamente innamorato proprio dell’ereditiera della potentissima famiglia Rojas.
In realtà, come scopriremo nel corso dell’episodio, l’amico di William non è affatto morto, ma si nasconde piuttosto dietro la maschera di Rip Roar, il cattivo di puntata che Supergirl affronterà e che provocherà, appunto, l’incidente di cui sopra, rubando da Fort Summit un cannone a fusione ideato da Lex Luthor al fine di sciogliere un lago in Antartide e creare così un’onda di piena che avrebbe potuto potenzialmente distruggere National City se non fosse stato per l’intervento congiunto di Dreamer, J’onn e della ragazza d’acciaio.

La presenza di Rip Roar, così come quella dell’assassina dello scorso episodio, a cui era stato dato l’incarico di eliminare Elena Torres, e dell’alieno tatuato del terzo episodio, tutti ormai nelle mani del DEO, forniscono il collegamento che fino ad ora ci mancava con Leviathan, l’organizzazione responsabile non solo dell’attentato di questa puntata, ma anche colpevole di tenere sotto scacco Andrea Rojas alla quale viene imposto di eliminare Rip Roar prima che riveli al DEO la loro esistenza, sollevandola così in parte di molte delle colpe attribuitegli da William e facendo di lei una potenziale vittima.
Sebbene, quindi, molti dei nodi di questa stagione stiano già venendo prematuramente al pettine, verosimilmente a causa dell’incombere della Crisi sulle Terre Infinite che, come sappiamo, avrà pesanti conseguenze anche in Supergirl, la sensazione generale è che tutto sia esageratamente affrettato o trattato quanto meno con una certa superficialità, a partire proprio dal promettente tema della stagione legato ai rischi di un uso sbagliato della tecnologia.

Giunti al quinto episodio, il modo in cui l’argomento è trattato, non è infatti particolarmente sottile. Con tutte le sfumature ed i modi in cui gli autori avrebbero potuto occuparsi di un tema così attuale, limitarsi a mostrare gli abitanti di National City che, come moderni zombie, usano le Collective Dream in mezzo ad una strada, completamente ignari dei pericoli che li circondano se, per molti versi, è chiaramente una presa di posizione su come ormai tutti usiamo i nostri smartphone, dall’altra appare anche una scelta decisamente semplicistica.

Oltre al mistero irrisolto di Leviathan, che continua ad agire all’insaputa di tutti e che costituisce uno degli archi narrativi più intriganti della stagione, anche il piano di Lena Luthor prosegue nell’ombra. La donna, ingannando Malefic e lasciandogli credere che, in cambio del suo aiuto, lo avrebbe aiutato ad uccidere il fratello, riesce finalmente nell’intento di manipolare la tecnologia delle lenti della Obsidian Tech per privare le persone della propria volontà e controllarne le azioni. Nonostante, come abbiamo più volte accennato, la presa di posizione di questa nuova Lena ed il suo tradimento verso Kara continuino ad essere piuttosto galvanizzanti, soprattutto considerato il modo in cui è riuscita fino ad ora ad ingannare tutti, sarà interessante scoprire come gli autori giustificheranno le sue azioni. Per quanto tradita e ferita abbia infatti potuto essersi sentita dai suoi amici, è difficile immaginare che una donna della sua intelligenza non abbia tenuto minimamente in considerazione il potenziale distruttivo della sua ricerca, un punto particolarmente delicato di questa storyline che, ci auguriamo, gli autori non trattino con superficialità né finiscano per archiviare giustificandolo con un sentimentalismo spicciolo.

La quinta stagione di Supergirl va in onda negli Stati Uniti ogni domenica su The CW.