L’incipit dell’episodio di questa settimana di The Flash è la perfetta rappresentazione dei sentimenti contrastanti che abbiamo nei confronti di The Last Temptation of Barry Allen, Pt. 1 che inizia proprio dove si era interrotto License to Elongate, con Bloodwork che attacca Elongated Man in uno dei peggiori usi della CGI fatto dalla serie negli ultimi anni, tanto da sembrare quasi un lavoro incompleto, almeno fino a che i due, nella lotta, non approdano in un vicolo di Central City e continuano a combattere fino a che Ralph non viene messo al tappeto, in una scena, per contro, supportata da ottimi effetti speciali, forse alcuni dei migliori che abbiamo visto applicati al personaggio interpretato da Hartley Sawyer.

Il concept dell’episodio: l’eroe che combatte nella sua testa con se stesso per la salvezza della propria anima, non è estraneo al mondo dei fumetti, né è esattamente una novità nelle serie televisive, ciò non toglie che la convincente performance di Grant Gustin non sia da lodare per il coinvolgimento ed il cuore che l’attore mette nella sua lotta contro un nemico che decide di usare contro di lui un’arma inaspettata, dalla quale non può difendersi grazie alla sua velocità, così come è interessante la scelta degli autori di personificare la Forza della Velocità dandole il volto della madre di Barry, Nora Allen (Michelle Harrison) che per tutto l’arco dell’episodio farà da contraltare alle costanti tentazioni rappresentate da Ramsey Rosso (Sendhil Ramamurthy).

Uno degli aspetti forse più interessanti dell’episodio, dal momento in cui Barry viene inavvertitamente infettato dal sangue di Bloodwork dopo aver salvato la vita di Ralph con una trasfusione diretta, è che non solo al nostro eroe sarà finalmente concesso di esternare il dolore e la paura per il suo imminente destino in Crisi, fino ad ora sepolti dalla necessità di preparare il resto del Team Flash al futuro che verrà, ma che molte delle cose che Ramsey Rosso gli dirà, come Nora stessa sottolineerà, non risulteranno essere bugie. Esiste davvero una versione della realtà in cui a Barry sarebbe concesso di salvare l’universo e sopravvivere alla Crisi, ma in quella versione sarebbe costretto a rinunciare alla sua anima.
Ed è proprio legata a questa parte della trama che emergono forse anche le maggiori contraddizioni dell’episodio: come il motivo per cui Barry, che ha avuto l’opportunità di vedere miliardi di possibili futuri, non abbia visto anche quello in cui la Crisi veniva evitata grazie al suo “tradimento” o come sia credibile che la sua resa perdurerà, considerato il ruolo che sappiamo The Flash giocherà nel crossover. Molte cose, in conclusione, messe di fronte alla prova della logica, lasciano a desiderare, come il fatto che sappiamo che, comunque vadano le cose, Barry non potrebbe morir senza aver teoricamente concepito la figlia Nora, ciò non toglie che – curiosamente – l’episodio funzioni comunque e soprattutto per il fatto che è la vera prima opportunità che il protagonista della serie ha di confrontarsi con la sua mortalità.

Alla fine dell’episodio, come ci era stato anticipato da diversi particolari ormai, Barry cede alla tentazione e si trasforma definitivamente in Negative Flash quando Cisco e Killer Frost pensano che fosse ormai fuori dai guai e proprio quella scena della trasformazione è forse una delle migliori della puntata, nella quale Barry non solo si fa dominare dalla rabbia che prova nei confronti della Forza Velocità che l’ha trasformato suo malgrado in The Flash, facendogli di conseguenza perdere tante persone amate e mettendolo ora nella posizione di rinunciare al suo stesso futuro di una vita normale, ma la uccide anche virtualmente, rivivendo in un certo senso la morte di sua madre, ma questa volta nelle vesti del suo carnefice in un finale piuttosto potente e, oseremmo dire, allegorico.

La parte più debole della puntata è invece, a nostro avviso, quella pubblicizzata come la grande scoperta di un misteriosa cospirazione da parte di Iris e legata al gruppo terroristico di Black Hole. Quando si tratta di rappresentare la protagonista femminile della serie nella sua veste di giornalista, anche il nuovo showrunner, che nel complesso sta facendo un encomiabile lavoro questa stagione, non sembra riuscire a dare alle storyline incentrate su Candice Patton la giusta direzione. Con Barry occupato a combattere la battaglia di una vita e con la Crisi letteralmente a poche ore di distanza, cosa che viene ribadita a più riprese nell’arco della puntata, Iris sembra ridicolmente staccata dalla trama orizzontale dell’episodio, per seguire peraltro un mistero che improvvisamente perde di interesse con tutto quello che c’è in gioco per il Team Flash, così come sembra in un certo senso fuori luogo anche la sua decisione di scrivere in anticipo l’articolo che celebri il sacrificio di Barry, nonostante – anche in questo caso – la sua interpretazione sia impeccabile e commovente.

In conclusione The Last Temptation of Barry Allen, Pt. 1 è, come dicevamo, un episodio che vive di contrasti, che funziona molto bene grazie alle interpretazioni dei vari attori coinvolti e ad alcuni aspetti della trama orizzontale, ma che perde di potenza quando questa deve fare i conti con l’imminente ruolo che The Flash avrà nella Crisi, che ne diminuisce quindi drasticamente il valore drammatico in questo contesto e che proprio per questi stessi motivi non avrebbe forse avuto bisogno di essere addirittura diviso in due puntate.

Il finale di metà della sesta stagione di The Flash, intitolato The Last Temptation of Barry Allen, Pt. 2, andrà in onda negli Stati Uniti martedì 3 dicembre su The CW.