Ogni serio ardire è l’episodio di questa quarta ed ultima stagione di The Man in the High Castle forse di maggior passaggio, in cui tutti gli attori in giochi sembrano trovarsi quasi sospesi nella necessità di raccogliere le idee in seguito a quanto avvenuto nei precedenti mesi per poter trovare una nuova strategia d’azione, il che ci porta in particolare a porci alcuni seri quesiti sul comportamento della Resistenza e sui loro piani nel lungo periodo. Dopo aver infatti intuito che nei suoi video propagandistici a favore dei tedeschi Abendsen sta probabilmente lanciando dei messaggi in codice e nel tentativo di decifrali, Juliana prende la decisione di tornare a New York, accompagnata da Wyatt, allo scopo di usare la crisi di coscienza di Helen per avvicinarsi a marito di lei e ucciderlo. Anche se il suo piano appare piuttosto disperato, considerato come la sua cattura sia una priorità per il Reich ed il suo volto sia ovunque, viene spontaneo domandarsi quale sia, nel complesso, il piano della Resistenza e come davvero uccidere il Reichmarshall possa essere una soluzione definitiva per i loro problemi, soprattutto quando la sua posizione di potere sta vacillando agli occhi stessi del tedeschi.

Nonostante la morte del loro leader, da questo punto di vista la giovane Black Communist Rebellion sembra più organizzata della disperata Resistenza, tanto che – dopo essersi riuniti in seguito l’attacco dei Giapponesi – i membri del gruppo decidono di far saltare in aria l’oleodotto che alimenta lo sforzo bellico del Giappone contro la Cina, causando loro un potenziale danno decisamente più serio di quello che non sarebbe per i tedeschi la morte di John Smith.

Quest’ultimo nel frattempo, a poche ore dal rientro nella sua realtà e proprio come gli era stato preannunciato dall’uomo nell’alto castello, sta sperimentando sulla sua pelle come aver deciso di visitare un altro mondo con il desiderio di riabbracciare il figlio Thomas potrebbe aver avuto conseguenze catastrofiche. Dopo il loro litigio e la sua passività nella scena del Diner, John viene infatti raggiunto dalla sconvolgente notizia che il figlio ha deciso di arruolarsi nei Marines per andare a combattere in Vietnam, nonostante i suoi ammonimenti, una drastica scelta in cui il padre non può ormai intervenire e che forse Thomas non avrebbe mai preso se lui non si fosse intromesso.
Il momento in cui il pulmino dei Marines arriva a casa Smith per prelevare il ragazzo è chiaramente concepito per ricalcare la drammatica scena vissuta dal Reichmarshall quando il suo Thomas è stato portato via per essere ucciso a causa della sua malattia e lascia chiaramente un doloroso e forse irreparabile segno sul quale l’ufficiale non ha però il tempo di soffermarsi, considerato lo scadere delle 48 ore che gli sono state concesse per attraversare il portale.
Tornato a casa, quello stesso senso di insicurezza che abbiamo riscontrato nella Resistenza, si riflette nel rapporto tra Helen e John che finalmente – e con la piccola e perfetta militante nazista che sta diventando la loro figlia minore Amy, che ascolta la loro conversazione di nascosto – trovano il tempo di parlare, dimostrando come entrambi si sentano ormai imprigionati in un ruolo che hanno scelto per loro stessi e che li ha lentamente distrutti e dal quale non vedono vie d’uscita.

Il senso di sospensione che si vive durante la puntata non vale però per i rappresentanti degli Stati Giapponesi del Pacifico: dopo l’arresto del Generale Inokuchi e la decisione di farlo giudicare da un’affrettata ed illegittima corte marziale per aver avviato i negoziati con la BCR e nonostante l’intervento della Principessa ereditaria che dice al Generale Yamori ed ai suoi uomini che Inokuchi stava agendo per suo nome e conto e che viene silenziata in un gesto che rasenta un mini colpo di Stato, Yamori condanna il suo avversario politico a morte, attribuendogli tra le altre cose l’omicidio del Ministro Tagomi. A fermare la scalata al potere del suo superiore sarà però l’Ispettore Kido, che finirà per far arrestare Yamori liberando il Generale Inokuchi e consegnando alla Principessa le prove che proprio il primo è in realtà il vero responsabile della morte di Tagomi, facendosi così un pericoloso e potente nemico.

La quarta ed ultima stagione di The Man in the High Castle è disponibile su Amazon Prime Video dal 15 novembre.

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