The Walking Dead ritorna, con l’episodio 10×06 intitolato Bonds, nella consueta struttura degli episodi di passaggio in cui si dà spazio ad alcuni eventi che fanno compiere al racconto piccoli passi in avanti senza però offrire molto al di fuori dal contesto dei cliffhanger futuri.
L’elemento potenzialmente più interessante del racconto vede nuovamente al centro Negan (Jeffrey Dean Morgan) che si ritrova alle prese con le “prove” stabilite dei Sussurratori necessarie a capire se accoglierlo nel proprio gruppo o ucciderlo. L’ex villain affronta quindi situazioni a metà tra il ridicolo e il comico, tra buche da scavare e zombie a cui staccare la pelle, usando anche la sua capacità di studiare i comportamenti e gli atteggiamenti altrui per intrigare Alpha (Samantha Morton) e far ingelosire Beta (Ryan Hurst), apparentemente in difficoltà nel gestire l’ex leader dei Salvatori, la sua loquacità e il suo carisma. Pur non essendo particolarmente chiaro il motivo per cui la serie debba perdere tempo prima di arrivare alla vera sfida per la sopravvivenza di Negan, la puntata regala comunque degli ottimi momenti per chi apprezza la bravura di Jeffrey Dean Morgan e le caratteristiche del suo personaggio.
Carol (Melissa McBride) e Daryl (Norman Reedus), invece, iniziano a vagare per i boschi con la scusa di cercare l’ex prigioniero. La donna, come prevedibile, sta però cercando di mettere in atto il suo piano ideato per vendicarsi della strage compiuta dai Sussurratori e mette in pericolo l’amico, e forse in futuro l’intera comunità. Chi si attende degli sviluppi romantici tra due dei personaggi più amati di The Walking Dead viene parzialmente soddisfatto grazie alle battute con cui il personaggio affidato a Reedus sembra chiarire che con Connie (Lauren Ridloff) esista solo una buona amicizia, tuttavia il carattere riservato del nuovo leader di Alexandria dopo l’uscita di scena di Rick lascia in sospeso tutte le ipotesi riguardanti le proprie intenzioni.
Il terzo tassello che compone la trama di Bonds riguarda l’avvelenamento dell’acqua che sta facendo ammalare la comunità, tra cui la stessa Rosita (Christian Serratos). I medici sembrano brancolare nel buio e hanno poche armi a propria disposizione per combattere i problemi fisici dei loro amici e in più Siddiq (Avi Nash) è sempre più in crisi, situazione che gli autori stanno forse portando avanti da troppo tempo senza affrontare mai veramente le possibili conseguenze della sua situazione.
Eugene (Josh McDermitt), infine, entra in contatto radiofonico con una donna misteriosa che potrebbe appartenere a una nuova comunità e tra i due si stabilisce immediatamente un potenziale rapporto di amicizia che spinge l’uomo, forse, a fidarsi più del dovuto.
Bonds sembra sempre anticipare qualcosa che non arriva mai e anche gli attimi più importanti, come la sfida potenzialmente mortale che si ritrova ad affrontare Negan o la scelta che compie Carol, vengono gestiti senza costruire la giusta tensione e non mostrando gli eventi più importanti sullo schermo. Il problema principale di questa decima stagione, durante queste prime battute, è la prevedibilità degli eventi. Difficile non aver già intuito che Negan non sta realmente pensando di diventare un membro dei Sussurratori o che le decisioni di Carol avranno delle conseguenze per l’intero gruppo di sopravvissuti, fino al fatto che a breve la comunità scoprirà la causa della malattia che sta colpendo duramente i propri membri. La serie dimentica inoltre la presenza di alcuni personaggi (dove è finito Aaron dopo l’incontro con Gamma?) e sviluppa la narrazione senza particolare inventiva, lasciando in sospeso lo spettatore solo per quanto riguarda le tempistiche, non addentrandosi per percorsi inaspettati o approfondendo in modo interessante le figure al centro della trama.

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