Batwoman, una serie cominciata decisamente in sordina, con un pilot non particolarmente brillante e con alle spalle una valanga di critiche causate da una frase pronunciata in un promo, dimostra pienamente di aver fatto passi da gigante, arrivata ad un 8° episodio davvero avvincente sotto molti punti di vista.

Non tutto di A Mad Tea-Party è perfetto e la cosa che probabilmente funziona meno di tutta la trama è, per esempio, l’apparente facilità con cui Mary (Nicole Kang) sembra aver perdonato la madre dopo aver scoperto che proprio lei è stata la ragione per la quale Jacob e Kate hanno smesso, tanti anni prima, di cercare Beth, fornendo delle prove false della sua morte. La reazione iniziale della frizzante Mary era sembrata decisamente troppo forte per poter essere dimenticata nel giro di così pochi episodi, il che non toglie comunque nulla al suo dolore di fronte alla morte della madre.

A Mad Tea-Party è probabilmente anche l’episodio in cui il personaggio di Alice (Rachel Skarsten) spicca anche di più, se non esattamente nella sua follia, quanto meno nella sua determinazione a volersi vendicare della famiglia di cui una volta faceva parte, facendola letteralmente a pezzi. Dopo aver rapito il padre, per impedire che fermi il suo piano e che il fratello Mouse, che ancora indossa i suoi panni, venga scoperto, Alice si intromette infatti nelle celebrazioni in favore di Catherine, prima umiliandola pubblicamente e poi avvelenando sia lei che Mary e dando infine alla prima la possibilità di scegliere se salvare se stessa o la figlia.
Il fatto che la donna scelga ovviamente di sacrificarsi per Mary non la scagiona da ciò che ha fatto, né – in qualche modo – chiarisce i molti comportamenti sospetti dell’impero che dirigeva e che si è evidentemente macchiato, se non di molti crimini, quantomeno di alcuni atteggiamenti sospetti. La scelta di eliminare Catherine è nel complesso decisamente coraggiosa e dimostra una certa lucidità da parte degli autori che provano di saper muovere le pedine dei personaggi di questa serie con una certa maestria, senza trascinare troppo a lungo le trame a loro dedicate e soprattutto soppesando molto bene l’importanza di ognuno di essi, persino nel saper riconoscere quando un personaggio può rivelarsi più utile da morto che da vivo.

I rapporti tra Jacob, Kate e Mary, con la morte della donna, si fanno infatti decisamente più complicati: Mary stessa, ben lungi dall’essere la ragazzina vanesia ed interessata solo alla moda che ci viene presentata all’inizio della stagione, conosce di prima mano la sofferenza per averla lenita nella sua clinica senza fare distinzioni nei confronti di nessuno dei pazienti che hanno bussato alla sua porta, una forza di carattere e determinazione che potrebbero ora mettersi sulla strada del suo rapporto con la sorellastra Kate. Sebbene Mary non abbia infatti mai nascosto di essere ferita dalla cieca predilezione che Kate sembrava avere per Beth, ha anche sempre manifestamente amato sua sorella, un sentimento che la morte della madre potrebbe ora cambiare completamente, soprattutto adesso che la ritiene in parte responsabile di quanto accaduto per non aver saputo riconoscere la follia di Alice.
Un altro aspetto interessante, nonché una possibile conseguenza degli eventi di questo episodio, è che se fino ad ora in molti si auguravano che Mary scoprisse la vera identità di Batwoman, se accadesse davvero, la loro relazione potrebbe rovinarsi ulteriormente per non aver impedito ad Alice di reclamare la sua vendetta.

In quanto a Jacob ed al suo arresto alla fine dell’episodio, un’accusa che non sappiamo in realtà quanto possa reggere, l’intento di Alice non ci è sembrato tanto quello di far accusare il padre di un crimine che non ha commesso, quanto piuttosto farlo assistere al disfacimento della sua vita per farlo soffrire – secondo la sua visione – almeno una minima parte di quanto lei ha patito in passato per essere stata abbandonata nelle mani del folle che l’ha resa prigioniera per ben 11 anni.

Un’ulteriore intrigante conseguenza del piano di Alice, che continua a voler proteggere la sorella e lo dimostra, all’inizio dell’episodio, consegnandole l’unico congegno esistente in grado di attraversare il costume di Batwoman ed ucciderla, è proprio il modo in cui il rapporto tra le due cambierà da questo momento in avanti, se prima Kate sembrava infatti certa di poter far riaffiorare Beth dai meandri della mente di Alice, il suo odio per lei è adesso appare tanto grande quanto era prima la sua pena.
Ma odiarla solo perché lei stessa non è stata in grado di comprenderne la pericolosità, illudendosi di poterla salvare, ci sembrerebbe al momento un facile rifugio dalle proprie responsabilità e ci auguriamo che gli autori, in questo senso, continuino a giocare con il conflitto che questi nuovi sentimenti e l’affetto che continuerà suo malgrado a provare per lei, costituiscano uno dei punti focali della seconda parte della stagione. Il fatto che sia Kate che Jacob sembrino improvvisamente decisi a punire Alice, piuttosto che salvare Beth, ci sembrerebbe in sostanza un cambiamento troppo repentino, un tema che merita invece, proprio per i difficili equilibri emotivi coinvolti, di essere affrontato con una certa prudenza.

In un episodio emotivamente ricco di eventi che, fortunatamente, lascia molto poco spazio ad una trama secondaria, peraltro non particolarmente inaspettata o avvincente, Sophie, messa dal marito Tyler di fronte alla verità, gli confermerà di amarlo, ma di non aver nemmeno completamente dimenticato Kate, il che li porterà alla richiesta di lui di fare chiarezza e, di conseguenza, ad una separazione. Definitiva o meno, solo il futuro ce lo dirà.

Nel teaser finale che ci accompagna verso il crossover di Crisi sulle Terre Infinite, alla fine della puntata vediamo ripetersi quello che ci è stato già mostrato in Supergirl, cioè il Nash Wells di Tom Cavanagh in The Flash che, dopo aver ringraziato The Monitor per avergli salvato la vita, viene risucchiato in un portale, trasformandosi presumibilmente in Pariah.

L’episodio di Crisi sulle Terre infinite di Batwoman, il secondo del crossover, andrà in onda negli Stati Uniti lunedì 9 dicembre, mentre la serie riprenderà a gennaio dopo la pausa natalizia, sempre su The CW.

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