La stagione n. 3 della serie La fantastica signora Maisel (che ha già ottenuto il rinnovo) conferma alcuni punti forti dello show targato Amazon e anche un punto debole legato alle scelte narrative compiute da Amy Sherman-Palladino, come accaduto anche in passato, in occasione degli ultimi episodi.
Le tre puntate conclusive di questo capitolo della storia confermano, senza molti dubbi, la qualità degli script firmati dai Palladino, scivolando però nella consueta scelta di far compiere a quasi tutti i protagonisti degli importanti passi indietro rispetto all’evoluzione compiuta fino a quel momento, lasciando nuovamente gli spettatori alle prese con un cliffhanger destinato a risolversi.
Dopo aver regalato ai fan degli splendidi momenti tra Midge (Rachel Brosnahan) e Lenny Bruce (Luke Kirby), personaggio le cui apparizioni risultano sempre memorabili, la serie ritorna a concentrarsi sulla famiglia della protagonista: Abe (Tony Shalhoub) incontra il suo amico Asher Friedman, un commediografo la cui carriera è stata segnata dal suo legame con il partito comunista, e decide di mettersi alla prova come giornalista, mentre Rose (Marin Hinkle) è ancora in difficoltà e solo il suo ritorno a casa le farà scoprire un “talento” inaspettato che la spinge anche a contattare Benjamin. Il personaggio affidato a Zachary Levi compie così un breve, e molto apprezzato, ritorno nel mondo de La fantastica signora Maisel che si spera possa avere un seguito, anche se la sua partecipazione alla terza stagione sembra ideata per concludere definitivamente la storia del medico.
Dopo aver affrontato alcune tematiche femministe e legate al razzismo, lo show sfiora con una buona sensibilità anche i problemi della comunità omosessuale rivelando il segreto di Shy (Leroy McClain), elemento che diventa centrale negli eventi portati in scena nel season finale.
Nel frattempo Susie (Alex Borstein) compie un errore quasi imperdonabile che la spinge persino a chiedere l’aiuto di Joel (Michael Zeigen), sempre più impegnato nella sua nuova attività e coinvolto nella sua relazione con Mei (Stephanie Hsu), mentre Sophie (Jane Lynch) debutta a Broadway, perdendo però la propria occasione a causa delle sue paure e ansie.

Le puntate che concludono la terza stagione de La fantastica signora Maisel fanno compiere ai protagonisti delle importanti scelte che sostengono con bravura la narrazione, almeno fino agli ultimi minuti. Midge continua il suo percorso di crescita personale cercando una nuova indipendenza e provando ad assicurare un futuro ai propri figli, elemento ben sviluppato grazie ai flashback che vengono sfruttati nel migliore dei modi creando il contrasto con i rancori e i dubbi del presente, mentre si dedica anche al suo percorso professionale dividendosi tra mille impegni e capisce inoltre quali compromessi è disposta, oppure no, ad accettare pur di guadagnare, senza dimenticare il modo in cui viene posta di fronte ai propri errori, come nel caso della fine del suo legame con Benjamin, e cerca di trarne qualche insegnamento. Nell’ottava puntata, tuttavia, le sue insicurezze ritornano in superficie portandola a dare vita a una performance esilarante e al tempo stesso ingenuamente fin troppo onesta, pagandone duramente le conseguenze. Nulla però di nuovo nell’approccio narrativo dei Palladino che in ogni finale di stagione mettono in difficoltà i propri personaggi creando sicuramente l’attesa per gli episodi successivi e al tempo stesso causando un po’ di frustrazione tra chi vorrebbe un racconto che non ricorra costantemente alla formula del problema apparentemente insormontabile da risolvere per mantenere l’attenzione degli spettatori. Rachel Brosnahan, tuttavia, si conferma in grado di sottolineare tutte le sfumature di Midge in modo naturale e senza forzature e accanto a lei Alex Borstein è incredibilmente brillante nella parte della manager, tra la rabbia nell’assistere al disastro compiuto da Sophie, i suoi problemi personali e un lutto che permette di approfondire la sua sfera personale che è ancora tutta da scoprire. La storia di Joel a tratti appare forzata e anche il suo nuovo rapporto sentimentale, al centro anche del primo incontro tra Midge e Mei, non convince del tutto a causa della rapidità con cui è stato introdotto e si è evoluto nel corso della stagione.
I problemi di Abe e Rose sono gestiti in modo discontinuo, tuttavia nelle ultime puntate riescono a convincere per quanto riguarda l’impegno sociale del padre di Midge, mentre la nuova fragilità della madre della protagonista, in particolare pensando alla sua fuga a Parigi che aveva dato il via alla seconda stagione, non appare particolarmente ispirata, nonostante riesca a regalare più di una risata grazie alla scoperta delle sue capacità.
Caroline Aaron e Kevin Pollak, invece, continuano a essere purtroppo una presenza secondaria e il confronto tra i Weissman e i Maisel è delineato fin troppo a grandi linee.

La fantastica signora Maisel riesce in ogni caso a divertire in modo intelligente con il suo mix di ironia, interpretazioni di alto livello, una colonna sonora utilizzata in modo impeccabile, costumi e scenografie che non sfigurano a confronto con progetti cinematografici dal budget ben più elevato, un ritmo narrativo sempre serrato e sequenze che conquistano gli spettatori.
Il rinnovo da parte di Amazon era più che prevedibile e auspicabile e sarà interessante scoprire in che modo Amy Sherman-Palladino e Dan Palladino proveranno a proseguire il racconto di Midge senza che appaia ripetitivo o scivolando in situazioni stereotipate o prevedibili. I fan non possono quindi che iniziare ad attendere il debutto delle puntate inedite per scoprire, ancora una volta, come Midge e Susie riusciranno a uscire da una situazione complicata e reagire alle avversità.

CORRELATO ALLA RECENSIONE DE LA FANTASTICA SIGNORA MAISEL EPISODI 3×06-3×08