Supergirl 5×09 “Crisi sulle Terre Infinite Ep I”: la recensione

Era inevitabile che questo gigantesco crossover ideato da The CW con il coinvolgimento di così tante serie televisive ed ispirato all’omonima miniserie a fumetti Crisi sulle Terre Infinite venisse paragonato ad Endgame,e pur rendendoci pienamente conto della disparità di questo raffronto, non fosse altro in termini di esposizione mediatica per i protagonisti coinvolti e, ancora più importante, di budget, il primo episodio di questo atteso evento decisamente non delude, riuscendo non solo ad introdurre la devastante portata della crisi che gli eroi dell’Arrowverse cercheranno di fermare da qui in avanti, ma anche le sue terribili conseguenze.

Alla domanda su quanto difficile sia, per chi non segue tutte le serie di questo universo televisivo, riuscire a barcamenarsi tra i tanti personaggi e l’incrocio di trame, la risposta è che gli autori sono riusciti, a nostro avviso, a creare un ambiente equilibrato per tutti i generi di spettatori, introducendo la devastazione dell’opera di distruzione dell’Anti-Monitor con centralità ed efficacia. Sebbene quindi sia possibile per tutti comprendere quando enorme sia ciò che sta accadendo sotto gli occhi di tutti, il rovescio della medaglia, per chi non dovesse aver mai visto nemmeno un episodio di una delle serie coinvolte, è una diminuita partecipazione emotiva ad alcuni eventi, che nulla toglie comunque alla trama del crossover in sé.

Come nulla toglie alla storyline l’inserimento della maggior parte degli Easter egg dell’episodio, che ben lungi dall’essere esageratamente infarcito di riferimenti ed omaggi all’Universo della DC Comics in modo tale da disturbarne la trama, riserva ai fan alcune gradite sorprese all’inizio dell’episodio: è infatti nella fase introduttiva, in cui vediamo il devastante incedere dell’onda dell’antimateria, che vengono apparentemente distrutti tutti gli universi citati, nei quali sono racchiusi molti degli omaggi di questo episodio al mondo dei fumetti (e non solo!). Nella Gotham City di Terra-89 vediamo per esempio Robert Wuhl, l’interprete di Alexander Knox nel Batman di Tim Burton del 1989 mentre legge un giornale con un articolo che racconta di come Batman abbia catturato Joker, seguita da un omaggio alla serie Titans nella San Francisco di Terra-9, con la comparsa di Jason Todd di Curran Walters e dell’Hawk di Alan Ritchson, per passare poi al The Ray di Russell Tovey su Terra-X, fino a concludere questa sfilata di comparse con Burt Ward, l’interprete di Robin della serie Batman del 1960.

Per quanto concerne gli eventi in sé, Lyla, divenuta ormai Harbinger, la messaggera di The Monitor, riunisce in questa prima ora di crossover un gruppo sorprendentemente sparuto di eroi, soprattutto considerato il compito che si trovano a dover svolgere: Clark Kent, Lois Lane, Oliver Queen, Mia Smoak, Barry Allen, Kate Kane, Sara Lance e Ray Palmer vengono infatti condotti su Terra-38 per aiutare con l’evacuazione del pianeta, dopo che l’onda di antimateria rilevata da Brainy distrugge Argo, uccidendo Alura Zor-El (Erica Durance), con Clark Kent (Tyler Hoechlin) e Lois Lane (Elizabeth Tulloch) che vengono salvati all’ultimo momento e condotti al DEO.

Nell’episodio, gli autori riescono anche ad introdurre con una sorprendente fluidità, considerati i tragici eventi che si susseguono, le storie di origine di ben due serie che potrebbero entrare il prossimo anno a far parte dell’Arrowverse: quella dedicata a Superman, Lois ed al loro figlio Jonathan, il cui nome di battesimo è un evidente omaggio a Jonathan Kent, con i due genitori che salvano il piccolo inviandolo con un’astronave da Argo su Terra-38, convinti di essere sul punto di morire, proprio come Jor-El e Lara fecero con il piccolo Kal-El e quella dedicata invece a Mia Smoak e le Canaries Laurel Lance e Dinah Drake, con la figlia di Oliver e Felicity che riceve ufficialmente da padre il costume di Green Arrow, una scena che segna il passaggio del testimone tra i due e che risulterà ancora più significativa alla luce degli eventi che seguiranno.

Gli eroi, come accennavamo, sono chiamati a proteggere quella che viene chiamata una “torre quantica” ideata da The Monitor che – proprio come nei fumetti – ha il compito di rallentare l’onda di antimateria, permettendo, in questo specifico caso, l’evacuazione del pianeta. Un altro aspetto ben riuscito di questa prima parte di crossover, che si svolge appunto nell’ora dedicata a Supergirl, è la centralità che gli autori sono riusciti a dare ai protagonisti di questa serie: non solo infatti Lena Luthor (Katie McGrath) sarà strumentale nel salvare molte vite aprendo un portale verso Terra-1, l’ultimo dei pianeti che è previsto verrà distrutto, ma la sua interazione con Alex (Chyler Leigh) mette ben in chiaro come la trama dedicata alle discutibili azioni di questo personaggio nella stagione sia ben lungi dall’essere conclusa.

Lena continua infatti a ribadire di non avere più alcuna fiducia nei confronti di coloro che credeva essere suoi amici, a causa dei pregiudizi legati al suo cognome che loro hanno dimostrato di avere e che continuano evidentemente a esternare, quando hanno pensato che lei non li avrebbe aiutati con l’evacuazione del pianeta per vendetta, proprio come avrebbe fatto un qualsiasi nemico che potrebbe frapporsi a Supergirl e al DEO.

In un valido omaggio a quello che è stato inoltre il tema centrale della scorsa stagione, l’esplosione di odio nei confronti degli alieni che hanno scelto Terra-38 come la loro casa, saranno proprio questi ultimi, chiamati a raccolta da J’onn (David Harewood), a mettere a disposizioni le proprie astronavi per salvare il maggior numero possibile di persone.

Ma Crisi sulle Terre infinite Parte 1 non è un episodio cruciale solo per Supergirl, che si ritrova per la fine della puntata con Argo e Terra-38 cancellate dall’esistenza, ma – per ovvi motivi – anche per Oliver Queen ed i fan di Arrow tutti. Anche se Oliver è ormai venuto a patti con l’inevitabilità della sua morte ed è chiaramente pronto ad affrontarla, quello che sicuramente non ci si aspettava è che le sarebbe andato incontro tanto prematuramente nel crossover, al punto tale da prendere di sorpresa persino l’impassibile Mar Novu (LaMonica Garrett), colui che tutto sa e che tutto prevede, tranne il fatto che Oliver Queen si  sarebbe sacrificato all’alba della crisi.

Delle 7,53 miliardi di persone che abitavano Terra-38, ci viene riferito proprio da The Monitor, 3 miliardi riescono a salvarsi, di cui 1 deve la vita al sacrificio di Oliver Queen. È decisamente un modo onorevole di andarsene per un supereroe, ma anche – come dicevamo – imprevisto. Se magari questa scelta potrà sembrare poco oculata, considerato che in molti sanno che Stephen Amell sarà presente negli episodi successivi del crossover grazie ai promo e alle immagini promozionali rilasciate dal network, che privano quindi una fetta di pubblico dell’effetto di percepire la sua dipartita come definitiva, questa verità non risponde comunque alla domanda su quale Oliver Queen vedremo continuare a supportare i suoi alleati nella lotta contro Anti-Monitor.

Stabilita dal crossover stesso l’esistenza di universi paralleli, con Sara Lance, Brainy e Lois Lane che viaggiano persino nella Star City del 2046 di un’universo parallelo per recuperare il piccolo Jonathan andato disperso e salvato proprio da un altro Oliver Queen, le possibilità che ci troviamo di fronte sono davvero molteplici: il personaggio potrebbe infatti semplicemente tornare in vita grazie a The Monitor oppure potrebbe essere sostituito da un altro Oliver Queen, il che renderebbe il sacrificio di quello di Terra-1 definitivo e persino più audace.

Se da una parte applaudiamo quindi questa scelta, da un’altra ammettiamo che questa sorprendente decisione priva l’episodio di di alcuni momenti che avrebbero potuto potenzialmente essere di maggiore impatto emotivo: è solo sul suo letto di morte, per esempio, che Barry e Kara apprendono del sacrificio compiuto da Oliver perché loro due avessero salva la vita, trovandosi così completamente impotenti ed impossibilitati a reagire. La decisione stessa di concludere troppo rapidamente la confessione di Barry ad Oliver che anche lui è destinato a morire nella Crisi, con Mar Novu che liquida la cosa davanti ad un furioso Oliver dicendogli che il patto fatto durante Elseworlds è ormai lontano e non ha a che fare con quanto sta accadendo adesso, lascia chiaramente in sospeso molte cose, che ci auguriamo vengano risolte con il ritorno sulla scena di Oliver Queen, comunque ciò avvenga e chiunque esso sia.

In conclusione, questo primo episodio di Crisi sulle Terre Infinite, oltre ad introdurre fluidamente l’inizio della crisi, compresa la rivelazione in essa del ruolo del Pariah di Tom Cavanagh, responsabile, proprio come nel fumetto, della liberazione dell’Anti-Monitor, per il numero contenuto di eroi che ne prendono parte, alcuni dei quali, come Brainy (Jesse Rath), Ray Palmer (Brandon Routh) e persino Kate Kane (Ruby Rose), che forniscono persino dei validissimi intermezzi comici più o meno volontari, al fronte di un’atmosfera altrimenti molto cupa, colpisce nel segno riuscendo ad inserirsi perfettamente nella trama orizzontale della stagione di Supergirl e sorprendendo con alcune scelte autoriali decisamente inattese e che ci conducono così con un’aumentata curiosità verso l’episodio di domani del crossover.

Il secondo episodio del crossover Crisi sulle Terre Infinite, quello di Batwoman, andrà in onda negli Stati Uniti lunedì 9 dicembre seguito da quello di The Flashmartedì 10 dicembre e da quello di  Arrow e Legends of Tomorrow che saranno invece trasmessi, dopo la pausa natalizia, martedì 14 gennaio 2020, sempre su The CW.

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