His Dark Materials – Queste Oscure Materie 1×04 “Armour”: la recensione

Archiviate le rivelazioni sulle parentele segrete di Lyra, finalmente His Dark Materials si libera delle catene, indossa l’armatura pesante, e racconta un’avventura. Armour è di gran lunga l’episodio migliore visto finora nella serie, il più gradevole, quello più focalizzato sulla narrazione dei personaggi tramite l’azione. Proprio questo punto era mancato fino ad ora, considerate le moltissime pause nella storia in cui i personaggi si bloccavano e spiegavano o svelavano cose. Qui la vicenda del Nord, delle streghe, dell’orso Iorek si incontra con una caratterizzazione più specifica di Lyra Belacqua, e l’arrivo di Lee Scoresby aggiunge una nota di leggerezza a tutto.

L’episodio funziona perché riesce a decentrare finalmente l’idea di Lyra protagonista assoluta che subisce eventi ed informazioni. Stavolta è lei, in più occasioni, a prendere l’iniziativa, a rigirare come vuole personaggi più grandi e spaventosi di lei. Grazie ai suoi strumenti e alle sue parole, è in grado di creare una situazione ideale per aiutare i gyziani a formare un’alleanza più forte. Fare questo significa forzare la mano su ciò che il personaggio è stato fino ad ora: passivo, rabbioso, incerto. Ora Lyra non soltanto prende l’iniziativa, ma recupera quella gioia di vivere e quella voglia di essere altro rispetto alla bambina ubbidiente che molti si aspettano da lei.

Dove il resto del mondo si presentava grigio e poco interessante, l’orso Iorek e l’aeronauta Lee sono due lampi di colore. L’orso bianco corazzato, che è l’immagine più celebre della Bussola d’oro insieme all’aletiometro, entra in scena come ci aspetteremmo. Un guerriero ferito, nello spirito e nel corpo, una figura che sembra uscita da un epic fantasy con gli animali. È interamente definito dal suo spirito combattivo, fiaccato dal furto della sua preziosa armatura, e dal fatto di aver perduto il suo onore. Una creatura in esilio e in cerca di riscatto. His Dark Materials recupera, e ne aveva davvero bisogno, un respiro più fantastico, che infine ci trasporta in un mondo diverso, in cui esistono gli orsi corazzati e le streghe.

Il Lee Scoresby di Lee-Manuel Miranda è molto diverso da quello di Sam Elliot del film. In quel caso la figura era modellata su una specie di serioso pistolero texano, mentre qui il solo casting di Miranda – che inevitabilmente ci mette meno di dieci secondi in scena a cantare – alleggerisce immediatamente il tutto. L’episodio conferma l’idea di impostazione episodica della serie, che presenta ancora una volta ambientazione e situazioni diverse e specifiche. Qualcosa che funziona in questo caso, ma che nel secondo e terzo episodio aveva appesantito tutto (se proprio si deve seguire questa strada, un minutaggio inferiore aiuterebbe).

Attraverso la breve quest e il riscatto di un nuovo compagno di viaggio (anzi due), Lyra diventa un personaggio più a fuoco. Al tempo stesso Marisa Coulter incontra l’attuale re degli orsi, e stipula con lui un patto che contiene varie implicazioni interessanti. Non tanto sulla gestione del prigioniero Asriel, quanto sull’ansia per l’orso di ottenere il battesimo e un certo riconoscimento. Che ci dice qualcosa – e in modo sottile – su come funziona questo mondo, anche rispetto all’idea di potere. Il conflitto, le situazioni, i temi sono raccontati chiaramente. Sembra poco, ma era esattamente quel che era mancato fino ad ora.

CORRELATO A HIS DARK MATERIALS – QUESTE OSCURE MATERIE 1X04 RECENSIONE

His Dark Materials va in onda su Sky Atlantic, due episodi alla settimana, ogni mercoledì.