Nonostante l’episodio di Crisi sulle Terre Infinite abbia segnato il ritorno ufficiale delle Leggende nel 2020, puntata che va intesa comunque come uno speciale, è Meet the Legends a dover essere considerata la vera e propria première della 5^ stagione di Legends of Tomorrow, un episodio che ha l’arduo compito non solo di vedersela con le conseguenze del finale di stagione dello scorso anno, ma anche con quelle degli eventi del crossover, al quale hanno partecipato però solo Sara (Caity Lotz), Ray (Brandon Routh) e Mick (Dominick Purcell), gli unici a conoscere davvero i pesanti effetti di quanto avvenuto.

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In quanto uno dei 7 campioni, inoltre, Sara ha vissuto ogni attimo della guerra che ha portato al disfacimento e alla rigenerazione di un intero multiverso e nel momento in cui torna a casa sulla Waverider, invece di avere il tempo di piangere la morte di Oliver Queen (Stephen Amell), che non era solo uno dei suoi più grandi amici e alleati, ma anche l’unica persona ancora in vita che conoscesse la Sara pre-affondamento della Queen’s Gambit, si ritrova catapultata in un’assurda piroetta di eventi in perfetto stile Legends, che non la aiutano a superare il suo lutto, soprattutto quando tutti i suoi compagni, dietro consigli di Ava (Jes Macallan Vanessa), evitano di chiederle come davvero si senta.

Dal punto di vista fattuale, non sembra che la serie ed i suoi protagonisti abbiano subito dei cambiamenti in seguito alla Crisi e non c’è quindi traccia in Legends of Tomorrow di quella sorta di reboot, di “nuovo inizio“, a cui abbiamo assistito per esempio in Supergirl e Green Arrow & the Canaries, e tutto sembra curiosamente immutato, eccetto i sentimenti del comandante delle Leggende, una spiegazione legata probabilmente al fatto che gran parte di questa stagione è stata girata prima del crossover, anche se gli autori hanno già dichiarato che i legami con la Crisi sono molti forti e appariranno evidenti solo più avanti nello svolgersi della stagione.

Per il resto, i protagonisti della serie sono impegnati a vedersela con le conseguenze del finale di stagione dello scorso anno durante il quale il gruppo di disadattati eroi ha conquistato inavvertitamente la fama mondiale, tanto da provocare l’apertura un’interrogazione parlamentare da parte del Governo che vorrebbe smantellare la Waverider ed il suo equipaggio e dalla quale Ava, lasciata al comando da Sara, riesce a difendersi solo promettendo una completa trasparenza, che si traduce nella presenza di una troupe televisiva sull’astronave al fine di girare un documentario. L’espediente non è di per sé una novità in televisione, Arrow stesso ha girato un episodio del genere nella 7^ stagione (il 150° della serie), ma si svolge qui con effetti comprensibilmente diversi.

Nessuno riesce davvero ad essere se stesso davanti ad una telecamera, men che meno un gruppo di folli supereroi che non solo affronta per la prima volta i lati positivi e negativi della fama, ma che al contempo si trova a dover fermare una nuova minaccia, costituita questa volta dalla risurrezione di alcuni dei più temibili personaggi che la storia abbia mai partorito, che si guadagnano il nomignolo di “ritornanti” e che sono guidati in questa première dal pericoloso Grigori Rasputin, il tutto mentre combattono un virus che ha apparentemente infettato Gideon, rendendola quasi del tutto inutilizzabile mentre sciorina una serie di parole e nomi apparentemente casuali.

Lo scontro con Rasputin diventa prevedibilmente nell’episodio occasione di grandi risate, anche se ammettiamo ci sarebbe piaciuto che gli autori sfruttassero meglio un personaggio tanto complesso quanto il misterioso consigliere privato dei Romanov, e la sua presenza serve soprattutto uno scopo, quello di far ricordare a Nat (Nick Zano) il volto di Zari, che l’archeologo rivedrà per la fine dell’episodio in un messaggio trasmesso da Gideon, la quale è ormai stata sostituita sulla Waverider da quello che era originariamente il suo defunto fratello Behrad Tomaz (Shayan Sobhian).

Tra sferzanti battute che continuano a rendere questo show sempre più autocosciente, la decisione di Mick (Dominic Purcell) di rinunciare alla carriera di autore di romanzi erotici in favore di Mona (Ramona Young), presente nell’episodio solo come guest star, che le darà quindi la spinta giusta per lasciare le Leggende, un Constantine in cerca della verità sui Ritornanti assieme al suo nuovo apprendista Gary (Adam Tsekhman) e la decisione delle Leggende tutte di rinunciare alla fama per tornare in quell’anonimato che gli permetta liberamente di operare, Meet the Legends è esattamente quell’esplosione di follia che ci si aspetterebbe da Legends of Tomorrow, ma manca forse in questo specifico caso di quell’equilibrio tra nonsense e dramma che tanto apprezziamo dello show, soprattutto alla luce degli eventi della Crisi.

La quinta stagione di Legends of Tomorrow andrà in onda negli Stati Uniti ogni martedì su The CW.