Supergirl 5×11 “Back From the Future – Part One”: la recensione 

C’è un evidente sentimento di entusiasmo che traspare da Back From the Future Part One, secondo episodio di Supergirl post-Crisi, che non è dato solo dal ritorno dal futuro del personaggio di Winn Schott  (Jeremy Jordan) per un breve arco narrativo o dal fatto che David Harewood segga per l’occasione sulla sedia della regia, ma da un’autentica gioia da parte degli attori di essere riuniti dopo la decisione di Jordan di lasciare la serie, che nessuno è riuscito o ha voluto probabilmente mascherare, soprattutto considerato come ciò favorisse la trama dell’episodio.

Il Winn che torna dal futuro è un uomo decisamente più maturo di quello che era partito e che si è costruito ormai una nuova vita sposando Lightning Lass, un altro membro insieme a lui della Legione dei Supereroi, dalla quale ha avuto una bambina per la quale, in un’altra irruzione della realtà nella finzione considerato che l’attore è diventato padre proprio lo scorso anno, non riesce ad impedire di dimostrare tutto il proprio amore. Il motivo per cui Winn torna però a National City, non è legato ad una visita di cortesia ai suoi vecchi amici e costituisce quello che è il tema principale dell’episodio: la difesa della propria eredità.

In una mossa ideata da Lex e Brainy per fare in modo che l’ex esperto di computer del DEO tornasse nel passato al fine di impossessarsi di un congegno che si trova nell’astronave di Winn grazie al quale raccogliere informazioni su Leviathan, il nuovo ed improbabile duo fa in modo di far fuggire dalla prigionia il doppelgänger di Winn che veste qui i panni di un Toyman Junior (l’originale Toyman, interpretato da Henry Czerny, era il padre di Winn, Winslow Schott) deciso a vendicare il genitore difendendone così l’eredità. La presenza di questo copycat rischia però di distruggere il futuro del “vero” Winn che rischia di venir arrestato e condannato per un crimine che non ha commesso, cosa che gli impedirebbe così di conoscere la moglie e procreare di conseguenza la figlia, motivo per cui il personaggio decide di tornare dal futuro per impedire che ciò avvenga, salvando così letteralmente il proprio retaggio.
L’irruzione di Winn nel passato torna inoltre a fare riemergere il tema portante della stagione legato ai pericoli della tecnologia non solo quando Toyman Junior usa i social media per conquistare consensi e portare a compimento il suo piano criminale, ma anche quando Winn, parlando con Kara ed Alex, si lascia sfuggire come nel 2126 siano state promulgate leggi anti-trolling che hanno addirittura impedito lo scoppio della III Guerra Mondiale.

In un contesto in cui Winn è riemerso da un lontano futuro per salvare l’esistenza della sua stessa famiglia ed il suo doppelgänger è invece deciso a proteggere il nome del padre, c’è qualcun altro che fatica invece a gestire il peso dell’eredità che potrebbe lasciare ed è Brainy, il quale non si limita a sentire il peso della sua associazione con un uomo di cui sa di non potersi fidare, ma fatica anche a sostenere quello del tradimento verso i suoi amici dai quali, in parte per questo ed in parte per la decisione di rinunciare agli inibitori della personalità, si allontana sempre di più pur agendo per quello che è convinto essere un bene superiore, sconfiggere Leviathan.

Dal canto suo anche Lex Luthor, che pure ha sicuramente degli interessi personali per aver concentrato la propria attenzione su questo misterioso gruppo del quale scopre la connessione con Gemma Cooper (Cara Buono) grazie al cubo che ruba dall’astronave di Winn, continua a dimostrarsi fedele alla sua alleanza con la sorella, alla quale cederà poi quello stesso strumento per rintracciare sulla terra le onde-Q che le servono per portare a compimento il suo progetto Non Nocere. Il Lex post-Crisi, inoltre, consapevole di essere finito nel mirino di William Dey (Staz Nair) lo minaccia apertamente, finendo per commettere l’errore di avvicinarlo così ulteriormente a Kara la quale comincia chiaramente a provare dei sentimenti per il collega.

Note sparse e fumettologia!

– Come a farsi perdonare la terribile scelta della scorsa settimana di usare nella colonna sonora It’s Gonna Be Me degli NSYNC, la battaglia di questo episodio è invece accompagnata da una perfetta Eye Of The Tiger, famosa colonna sonora di Rocky III.

– Per la necessità di tenersi lontani dal DEO divenuto ormai di proprietà dei Luthor, J’onn inaugura un covo in stile Arrow che battezza “The Tower” e che omaggia la Justice League Watchtower dei fumetti, quartier generale della Justice League of America.

Winn conferma che, nel futuro, il quartier generale inaugurato e voluto da The Flash alla fine di Crisi sulle Terre infinite è conosciuto con il nome di Hall of Justice.

La quinta stagione di Supergirl va in onda negli Stati Uniti ogni domenica su The CW.

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