Free Fall, l’episodio con cui The Resident rientra dalla sua breve pausa invernale, è un evidente esempio di “quiete prima della tempesta” che affronta più le conseguenze dell’inaspettato, almeno per il protagonista dello show, licenziamento dal Chastain, che con una vera e propria strategia per il futuro, riprendersi il proprio posto di lavoro e soprattutto far affondare la Red Rock con al timone Logan Kim (Rob Yang) ed il nuovo primario di chirurgia Barrett Cain (Morris Chestnut).

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Per gran parte dell’episodio Conrad Hawkins (Matt Czuchry), diversamente da come ci si potrebbe aspettare da un uomo come lui, appare sconfitto, decisamente impreparato ad affrontare il suo futuro ed indeciso sul da farsi, una reazione comprensibile per qualcuno così abituato a combattere per gli altri, da aver dimenticato di prendersi cura di se stesso, almeno professionalmente parlando. In un certo senso, tuttavia, proprio la sua attitudine ad occuparsi del prossimo lo aiuterà a trovare una ragione di riscatto ed il desiderio di rispondere colpo su colpo ai torti subiti quando la sua strada si incontrerà con un vecchio paziente. Finn (Bridger Zadina), affetto da una malattia debilitante che lo sta lentamente portando alla morte, è un ragazzo che, per sua stessa ammissione, ha “sconfitto ogni pronostico” ed è sopravvissuto, che si dimostra pronto ad affrontare il proprio destino con serenità e grande forza di volontà.
Stilisticamente parlando, il paragone tra la situazione del suo paziente e quella di Conrad è quasi fin troppo evidente nell’episodio: come può il giovane medico arrendersi quando qualcuno come Finn sta affrontando il suo destino con tanto coraggio? Ma nonostante questo, è esattamente ciò che serve al medico per decidere di contrattaccare.

Come abbiamo spesso sottolineato, The Resident non è mai stata una serie da mezze misure e continua a dimostrarlo in questa première di metà stagione continuando a delineare il carattere degli antagonisti di Conrad, Kim ed il dottor Cain, come due squali che navigano il difficile mare della sanità americana con una strafottenza ed una tale mancanza di moralità da apparire a volte caricaturali, ma dando anche allo stesso tempo la soddisfazione di vedere due personaggi cattivi ed avidi per il puro gusto di esserlo, senza doverne in qualche modo giustificare le azioni con qualche tragico racconto del loro difficile passato che li ha condotti ad essere quelli che sono. Persone così, purtroppo, esistono al mondo ed è in un certo senso soddisfacente che gli autori della serie non rifuggano dalla sfida di scrivere di loro per come sono, in tutta la loro efficacissima perfidia. Nulla sembra infatti toccare i due uomini di punta della Red Rock, né le velate minacce di Marshall Winthrop (Glenn Morshower), un uomo che ha sicuramente un certo numero di scheletri nell’armadio da nascondere e che vengono prontamente usati contro di lui nel caso in cui decida di mettersi contro la società che ha voluto il licenziamento del figlio, né le parole di AJ (Malcolm-Jamal Warner) al suo superiore, che cerca vanamente nel neurochirurgo una parvenza di umanità che, immancabilmente, non troverà.

Nell’attesa del riscatto di Conrad, al Chastain la situazione è sempre più difficile: la Red Rock comunica infatti ai suoi medici di aver deciso di pagarli in base al numero di esami ed operazioni che riusciranno a far addebitare ai loro pazienti, nella totale indifferenza per la loro salute, pronti ad aumentare le fila delle anime dimenticate e lasciate a morire nelle loro cliniche di lunga degenza e, come se non bastasse, il dottor Cain ricatta Randolph Bell (Bruce Greenwood) al fine di intromettersi nel suo fiorente affare della vendita di integratori, minacciandolo apertamente di denunciare al Consiglio di Amministrazione di aver soffiato il business all’ospedale, mentre un nervoso Devon (Manish Dayal), in questo difficile clima, affronta il suo primo giorno come specializzando a cui viene affidata la formazione di due nuovi internisti e la responsabilità di formarli come Conrad ha fatto con lui.

La corda è tesa e pronta per spezzarsi e soprattutto, per la fine dell’episodio, Conrad avrà ritrovato la sua forza di carattere e, con il supporto di Nic (Emily VanCamp) si preparerà a combattere il nemico.

La terza stagione di The Resident va in onda negli Stati Uniti ogni martedì su Fox, mentre in Italia va in onda su Fox Life.