Grey’s Anatomy 16×13 “Save the Last Dance for Me”: la recensione

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Save the Last Dance for Me è uno di quegli episodi di Grey’s Anatomy difficili da giudicare, che resta in bilico tra sentimenti di frustrazione e tenerezza. Una delle storyline più dolci trattate nella puntata è senza dubbio quella di Irene e del suo innamoratissimo marito, perfetto preludio per la festa di San Valentino. Quando alla coppia viene annunciato che il tumore di Irene è metastatizzato ed avanzato al punto tale da non poter essere più trattabile, Levi farà della felicità dei due la propria priorità, improvvisando per loro una pista da ballo nella caffetteria dell’ospedale e supportandoli in un momento comprensibilmente molto difficile. La tenerezza della coppia colpisce al cuore non solo Levi, che comincia apparentemente a mettere in dubbio i sentimenti di Nico, ma anche Meredith che, parlando con la Bailey, le dirà chiaramente di avere nostalgia del romanticismo che ha sperimentato in passato.

Per quanto concerne i dubbi di Levi, gli autori hanno reso molto difficile al pubblico investire emotivamente nella sua storia con Nico, un personaggio di cui sappiamo davvero poco e che non ha sempre dimostrato lo stesso genere di attaccamento che il suo compagno ha invece per lui, è quindi comprensibile e forse persino giusto che un ragazzo sensibile come Levi pretenda di più dalla loro relazione. Anche per quanto riguarda Meredith, è un bene che si accenni al modo in cui la protagonista vive le sue storie sentimentali rispetto al passato e sebbene siamo fermamente convinti che non possa recuperare ciò che ha perduto, ciò non significa che non possa aspirare a qualcosa di meglio del ritorno di fiamma con DeLuca, soprattutto quando la loro relazione non sembra cambiata nonostante la pausa di riflessione. Mentre infatti Meredith non vuole impegnarsi più di tanto e pensa che il sesso con lui sia divertente, Andrew è quello tra i due più emotivamente coinvolto, il che crea uno squilibrio che prima o poi farà affiorare tra loro i vecchi problemi.

La frustrazione che si prova nel rivedere questa coppia, non esattamente ben assortita, tornare insieme, si rispecchia in altre trame toccate da questo episodio: il mistero ancora irrisolto della paternità del bambino di Amelia, la scomparsa di Alex, il vero scopo del “regalo” di Cristina a Meredith, la fine del Pac-North e – per finire – il modo completamente schizofrenico con cui gli autori continuano a gestire il personaggio di Tom Koracick.
La situazione di Amelia e Link è davvero complicata, perché entrambi hanno in un certo senso ragione: da una parte Amelia vorrebbe avere la garanzia che Link la ami abbastanza da rimanerle accanto a prescindere da quale sia il risultato del test di paternità, dall’altra Link non sa genuinamente anticipare come si sentirà se davvero non risultasse essere il padre del bambino.
Per quanto concerne Alex, finalmente viene affrontato il problema della sua assenza, anche se viene fatto in maniera non particolarmente soddisfacente, soprattutto considerato che la sua relazione con Jo non era in cattive acque quando lui è scomparso. Il fatto quindi che ora non le risponda nemmeno al telefono e le abbia chiesto tempo per riflettere, appare una soluzione non particolarmente soddisfacente per un problema che riconosciamo essere di non facile soluzione per gli autori.
Allo stesso modo, risulta difficile dare una collazione al personaggio del dottor Cormac Hayes (Richard Flood) che pur essendo nel complesso piacevole, ha ancora rivelato molto poco di sé.
Chi non ha invece problemi ad esternare la sua frustrazione o il suo dolore, come lo ha definito Amelia parlando con Owen di Tom, è appunto il dottor Koracick, che torna a vestire i panni del “cattivo” quando Catherine gli affida il compito di gestire le assunzioni dei medici del Pac-North appena assorbito dalla sua sua fondazione.

In Save the Last Dance for Me viene anche introdotto per la prima volta il personaggio della dottoressa Lauren Riley (Shoshannah Stern), una famosa diagnosta sorda che viene chiamata a consulto da Andrew per aiutare la sua paziente, affetta da un misterioso male.

Ultima, ma non ultima, c’è la questione dell’accoppiata Station 19-Grey’s Anatomy: come abbiamo già accennato, è evidente il tentativo del network di ricreare, tra queste due serie, la stessa relazione che hanno quelle del franchise di Dick Wolf sulla NBC, ma il problema è che qui, troppo spesso, si sta ottenendo di mettere in difficoltà chi non guarda Station 19 a discapito di chi segue solo Grey’s Anatomy. Così come, qualche settimana fa, la decisione di Jackson di invitare Vic alla cena di anniversario dei suoi (con Vic che, a sua volta, decide di portare con sé il collega) è stata spiegata in Station 19, in questo episodio, la storyline dedicata al giovane paziente della Bailey, Joey, è introdotta nell’ora precedente dedicata allo spinoff, privando così il pubblico di Grey’s Anatomy non solo della possibilità di connettersi emotivamente a questa vicenda, ma anche di capirla appieno, il che – a nostro avviso – non è mai un buon segno.

La 16^ stagione di Grey’s Anatomy va in onda ogni giovedì sulla ABC negli Stati Uniti e su FoxLife in Italia.

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