L’amica geniale: Storia del nuovo cognome prosegue con i due nuovi episodi della seconda stagione (qui la recensione dei precedenti), intitolati Scancellare e Il bacio.
Nella prima delle due puntate la storia riprende con la notizia della gravidanza di Lila (Gaia Girace), mentre Lenù (Margherita Mazzucco) è sempre più divisa tra la vita nel rione e il mondo maggiormente intellettuale ed economicamente benestante in cui vivono i suoi compagni di scuola e la Professoressa Galliani, che la invita anche a una nuova festa che si svolge a casa sua. La puntata si apre però con Lila che, insoddisfatta all’idea che la foto che la ritrae durante il giorno delle nozze sia appesa nel nuovo negozio di scarpe in centro. La sua creatività, aspetto che continua a conquistare Lenù, affascinata dall’energia e dalle idee della sua amica, viene usata per proporre qualcosa di nuovo, proprio come accaduto in passato con il modello di calzature che ha poi realizzato il fratello. A suscitare scompiglio ci penserà poi la notizia che la giovane ha perso il bambino. Dopo l’interruzione della gravidanza, Lila inizia a lavorare alla salumeria Carraci, aumentando progressivamente il suo disgusto nei confronti del legame economico esistente tra la famiglia del marito e quella dei Solara. La relazione tra Rino (Gennaro De Stefano) e Pinuccia (Federica Sollazzo) porta a una gravidanza inaspettata e i due devono quindi sposarsi. A rischiare di dividere le due amiche è invece la reazione della giovane all’incontro con gli invitati a casa della Galliani, tra cui c’è anche Nino (Francesco Serpico).
Nel secondo episodio Lenù decide di accompagnare Lila e sua cognata in vacanza, seguendo i consigli del medico che ha visitato l’amica perché non è più rimasta incinta, riuscendo a far scegliere come meta Ischia, dove sa ci sarà anche Nino insieme al suo amico Bruno. Dopo un’iniziale reazione negativa da parte delle sue amiche che si sono rese conto di come le abbia “usate” per passare del tempo con il ragazzo per cui ha da sempre una cotta, l’estate sembra riservare a Elena qualche soddisfazione e gioia, mentre le due mogli si dividono tra la spensieratezza dei giorni trascorsi in spiaggia e i weekend con i propri mariti, situazione che fa emergere qualche tensione e nervosismo.

Scancellare, nonostante una certa rapidità con cui si svolge la storia tratta dai romanzi, risulta un episodio molto importante per gettare le basi degli eventi più importanti al centro di questa seconda stagione. Il regista Saverio Costanzo decide di aprire l’episodio con il momento in cui Lila “distrugge” l’immagine che la ritrae, esprimendo contemporaneamente la propria creatività e l’insofferenza nei confronti di un oggetto che sembra quasi imprigionarla nuovamente in un ruolo privo di indipendenza, incapace di decidere della propria vita. La scelta di modificare la propria foto è utile inoltre per ribadire le diverse reazioni alle sue richieste e alle sue scelte, divise così tra chi l’ammira e chi invece ne condanna gli atteggiamenti e il senso di ribellione agli schemi della società. La perdita del bambino che ha in grembo e un incidente avvenuto durante una lite in negozio in sua assenza contribuiscono poi ad alimentare le voci negative e Gaia Girace è brava nel gestire il lato più freddo e manipolatore di Lila, che ormai non si fa scrupoli a usare anche la propria sessualità per ottenere ciò che vuole, e un animo più fragile e sensibile che emerge nella scena ambientata in salumeria, dove si dà spazio alla sua voglia di aiutare gli altri.
Nonostante il poco spazio dato ai personaggi secondari (non potendo però non applaudire il momento emozionante dedicato alla madre di Elena mostrandone la reazione alla scoperta che la figlia ha ricevuto in dono dall’amica i libri di scuola), presenze quasi evanescenti nel mondo delle due ragazze, Scancellare punta inoltre l’attenzione sull’insofferenza di Lila nei confronti dei soldi guadagnati grazie ai Solara, che “puzzano” e nel confrontarsi con coetanei che hanno avuto la possibilità di fare scelte diverse durante la festa a cui partecipa accanto a Lenù. Dopo l’entusiasmo e la gioia di fronte a un’esperienza apparentemente banale come salire usando l’ascensore, la sua situazione da donna sposata dalla libertà e dalle prospettive limitate diventa un peso quasi insopportabile, a cui reagisce con la sequenza ben costruita della presa in giro nei confronti della compagnia frequentata dall’amica durante il tragitto di ritorno attaccandola e sfruttando a proprio favore il proprio marito per cercare di sminuire le piccole soddisfazioni ottenute durante il confronto con la professoressa e i suoi compagni di scuola, tra cui proprio Nino.

L’atmosfera che contraddistingue L’amica geniale – Storia del nuovo cognome cambia totalmente con Il bacio che è stato diretto da Alice Rohrwacher: la lontananza da casa e l’atmosfera più rilassata fanno infatti emergere il lato più spensierato di Lenù, permettendo a Margherita Mazzucco di dimostrare maggiormente la sua espressività fino al finale destinato a mettere in crisi la protagonista, e la voglia di riscatto di Lila, nuovamente interessata alla lettura e a stimolare il proprio intelletto. Gaia Girace è abile nell’esprimere la complessa interiorità di Lila in un contesto così diverso da quello del rione e la sua personalità ambigua, sempre sospesa tra una cattiveria di cui spesso è difficile comprenderne le motivazioni e un desiderio di apprendere quasi dolce e innocente. Anche in questo caso l’attenzione data per i personaggi secondari poteva forse essere maggiore, risultando un po’ complicato per chi non ha letto i libri capire realmente cosa stia accadendo a Pinuccia o il tipo di rapporto che lega Lila a una figura importante come quello della madre, tuttavia la puntata gestisce bene il progressivo riappropriarsi di se stessa vissuto da Lila, non più prigioniera di un ruolo di moglie, di abiti da signora e da tentativi destinati a fallire di ribellarsi alla sua situazione. La regia di Alice Rohrwacher si sofferma poi nel modo giusto sui piccoli gesti e sugli sguardi, sottolineando le differenze tra i due personaggi principali nel gestire i propri sentimenti nei confronti di Nino. La sequenza in cui Lenù si ritrova a essere lasciata indietro durante una nuotata in compagnia è stata inoltre costruita molto bene e rappresenta un punto di svolta necessario e significativo nella vita della ragazza, ancora una volta rimasta indietro rispetto alla sua amica, così carismatica e in grado di attirare l’attenzione di chi le sta accanto.

CORRELATO A L’AMICA GENIALE 2×03 “SCANCELLARE”, 2×04 “IL BACIO”: