Supergirl 5×13 “It’s A Super Life”: la recensione [100° EPISODIO]

Considerati i centesimi episodi di Arrow e The Flash, ed alla luce di It’s A Super Life di Supergirl, possiamo statisticamente affermare che è diventata ormai una tradizione, per l’Arrowverse, rivisitare in qualche forma il passato in occasione di questo importante giro di boa per qualsiasi serie televisiva. La differenza principale, tuttavia, è che il 100° episodio della ragazza d’acciaio ha il coraggio di concentrarsi su quella che, a nostro avviso, è dallo scorso anno una delle migliori storyline che la serie abbia mai trattato: la crisi nell’amicizia tra Kara (Melissa Benoist) e Lena (Katie McGrath).

Nonostante questa scelta sia stata fatta a discapito del resto del cast della serie, in molti potrebbero lamentare in particolare lo scarso uso del personaggio di Alex (Chyler Leigh), soprattutto considerata l’importanza e la centralità che il legame tra le due sorelle ha sempre avuto nello show, a nostro avviso, la decisione di focalizzare la trama della puntata su un unico argomento è risultata vincente.

L’arrivo di Mr. Mxyzptlk, interpretato qui da Thomas Lennon, che sostituisce Peter Gadiot che ha vestito i panni del personaggio nella sua prima apparizione nella 2^ stagione, è l’espediente tramite il quale a Kara viene data l’opportunità di rivisitare la sua decisione di non rivelare a Lena la propria identità. Il Mxy di Lennon, eccentrico, buffo, pentito delle sue azioni del passato ed in cerca di un riscatto, non meno della stessa protagonista della serie, è il mix perfetto per introdurre l’episodio. Dopo l’iniziale ritrosia a fidarsi di Mxyzptlk, Kara decide infatti di accettare la sua offerta, rassicurata dall’idea che, qualunque strada intraprenderanno, potranno sempre tornare indietro senza apportare drastici cambiamenti alla realtà e, da quel momento in poi, It’s A Super Life si trasforma in un piacevole omaggio a questi cinque anni di serie con diverse guest star come Jeremy Jordan (Winn), Chris Wood (Mon-El), Odette Annable (Reign/Sam) e Sam Witwer (Ben Lockwood/Agent Liberty) a costellare questa rivisitazione di possibili alternative che rimedino ai difficili rapporti tra Kara e Lena.

Sia che Supergirl decida di rivelare la propria identità alla sorella di Lex quando ancora non si conoscono bene, in un passato molto remoto, che scelga addirittura di sacrificare del tutto la sua amicizia con lei, facendo in modo che le loro strade non si incrocino mai, non esiste però una soluzione che rimedi ai danni e Lena, alla cui interprete viene data l’opportunità di portare sulla scena una vasta gamma di emozioni in questo episodio, finisce sempre ed inevitabilmente per essere risucchiata dalla stessa spirale negativa nella quale si trova al momento, mentre sta ancora segretamente lavorando con Lex al suo progetto Non Nocere, continuando ad attribuire al tradimento di Kara la colpa di tutte le sue azioni.

Uno dei momenti più significativi dello scontro Kara/Lena, quando quest’ultima si sfogò finalmente con la sua amica per il tradimento subito, è stato probabilmente quello in cui Lena le disse che, se davvero non l’avesse considerata una minaccia o una potenziale nemica, non avrebbe dovuto trattarla come tale tenendole nascosta la verità, un’affermazione che sicuramente, a quel tempo, era difficile da smentire. La lezione che Kara apprende così dai fallimentari tentativi di cancellare le sue azioni e cambiare la realtà, che puntualmente di trasformano in soluzioni peggiori del male che sta cercando di curare, è l’accettazione della propria responsabilità. Mantenere il segreto della sua identità con la sua amica del cuore è stato un errore al quale non è possibile trovare rimedio, nemmeno se ad intervenire è qualcuno che può letteralmente riscrivere la storia.

L’aspetto migliore dell’episodio, tuttavia, è che Kara comprende che l’accettazione della responsabilità non vale solo per lei. Quella sensazione di impunibilità che aleggiava da tempo nei confronti di Lena, come se le scelte scellerate che ha compiuto negli ultimi tempi la esonerassero da qualsiasi responsabilità, finisce nel momento in cui Supergirl capisce che la lezione appena imparata va applicata anche alla sua amica. Kara ha indubbiamente sbagliato con Lena, ma ha tentato più volte di recuperare il suo rapporto con lei finendo per subire, per il senso di colpa, le sue decisioni, ma ora è il momento di rendersi conto che Lena Luthor è una donna abbastanza intelligente ed indipendente da riconoscere le conseguenze delle proprie azioni, a prescindere dal torto subito.

It’s A Super Life diventa così una sorta di azzeramento del rapporto tra le due, in cui si torna ad affrontarsi ad armi pari ed in cui finalmente Lena viene messa di fronte alle sue responsabilità. Se davvero non è la degna erede di Lex Luthor, è arrivato per lei il momento di dimostrarlo, quel che è certo è che Supergirl non le farà più sconti. Tutto sta ora a vedere dove gli autori vogliono condurre il rapporto di queste due nemiche per la pelle.

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