The Walking Dead è di nuovo in onda dopo la sua tradizionale pausa invernale (qui la recensione dell’episodio precedente) e la serie ritorna con Squeeze, puntata che si concentra sul gruppo bloccato nella grotta, che comprende anche Carol e Daryl, e un inaspettato avvicinamento tra Negan e Alpha.

Il personaggio interpretato da Melissa McBride ha infatti seguito la villain senza poter prevedere che si trattasse di una trappola e portando anche Daryl, Aaron, Connie, Kelly, Magna e Jerry in spazi angusti e infestati da zombie. Il gruppo deve quindi cercare una via di uscita mentre Carol inizia a rendersi conto delle conseguenze delle proprie scelte che stanno creando una distanza sempre più grande tra lei e i suoi amici, avendo messo tutte le loro vite a rischio.
La situazione claustrofobica fa emergere inoltre le paure istintive della donna, mentre un attacco dei Sussurratori conferma che ci sono più vie per entrare nella caverna. Tra chi rischia di morire c’è anche Jerry, incastrato con dei walker che avanzano alle sue spalle. Il gruppo scopre poi la presenza di esplosivi che Carol, mentre ormai stanno per mettersi in salvo, vuole usare per sterminare gli zombie. Daryl corre quindi a salvarla, ma la situazione precipita causando un’esplosione che intrappola Magna e Connie nel sottosuolo.

Alpha (Samantha Morton), nel frattempo, ha capito che all’interno del suo gruppo c’è qualcuno che sta facendo la spia e, con il contributo di Negan (Jeffrey Dean Morgan), inizia a pensare che la colpevole sia Gamma (Thora Birch), accogliendo inizialmente con molta perplessità l’ipotesi. Come segno di “ringraziamento”, una volta convinta che si tratti invece della giusta intuizione, la leader dei Sussurratori allontana Negan e, a distanza da occhi indiscreti, ha con lui un rapporto sessuale dopo avergli fatto credere che sta per ucciderlo.

La puntata si conclude con Carol alle prese con i sensi di colpa, mentre Daryl decide di andare alla ricerca di un modo per rientrare e provare a salvare Magna Connie e dice ad Aaron di andare dalle comunità e avvisare gli altri di quanto accaduto.

Squeeze, il nono episodio della decima stagione di The Walking Dead si concede dei rischi rendendo il personaggio di Carol sempre più controverso e poco in linea con il passato. Melissa McBride è comunque molto brava nel gestire le debolezze della donna e la sua reazione alle conseguenze tragiche delle sue scelte, soprattutto nei minuti finali. L’ottimo feeling ormai consolidato con Norman Reedus permette di gestire bene le dinamiche esistenti tra i due personaggi, rendendo credibili e coinvolgenti le dinamiche esistenti tra loro.
Nonostante una buona dose di azione e la tensione causata dai rischi vissuti dai personaggi, in particolare Jerry, è però proprio la scelta di non far evolvere Carol, facendole compiere così tanti errori di giudizio nel corso di poco tempo a causare non poca perplessità.

Per quanto riguarda la parte legata ai Sussurratori appare piuttosto interessante il modo in cui Negan gestisce la situazione all’interno del “suo” nuovo gruppo, prima offrendo delle ipotesi legate alla sua esperienza personale come leader e poi lasciandosi “sedurre” da Alpha, mantenendo inoltre il suo approccio un po’ sarcastico. Considerando quanto raccontato tra le pagine dei fumetti appare poco probabile che l’ex villain si sia convertito realmente allo stile di vita sostenuto dai nemici di Alexandria e sarà curioso scoprire se la battute sulla mantide religiosa pronunciata dopo la bizzarra, e disturbante, scena di sesso non si concretizzi, ma al contrario.

Il nono episodio è particolarmente convincente, invece, dal punto di vista tecnico: le sequenze realizzate negli spazi della caverna, all’insegna dell’oscurità e degli innumerevoli pericoli che si celano nell’ombra, sono dirette con attenzione e gestite per lasciare in sospeso i fan con un’azione non spettacolare, ma ben costruito sfruttando anche la fotografia e la colonna sonora.

Squeeze, come accade spesso recentemente in The Walking Dead, è una puntata con qualche elemento apprezzabile ed altri invece non sviluppati nel migliore dei modi, soddisfando così a metà gli spettatori, pur aprendo le porti a sviluppi potenzialmente intriganti in questa seconda metà di stagione.