Supergirl 5×14 “The Bodyguard”: la recensione

In una stagione di Supergirl dominata prima dall’approcciare della Crisi e poi dalle sue più immediate conseguenze, il tema centrale di quest’anno, quello cioè dei pericoli della tecnologia, non aveva avuto molto spazio di respiro, con The Bodyguard, tuttavia, questa trama orizzontale fa un decisivo e necessario passo avanti.

A sole undici ore dal lancio delle lenti Obsidian Platinum, in grado di regalare agli utenti la possibilità di interagire con tutti i sensi con una realtà alternativa, Andrea Rojas viene presa di mira da un’immigrata aliena di nome Amy Sapphire (Camille Sullivan) – il cui marito è morto suicida dopo essere diventato dipendente dall’uso delle lenti – che non si limita solo a pubblicare un manifesto contro la compagnia produttrice, ma tenta anche in tutti i modi di fermarne il lancio del prodotto di punta ed uccidere la sua amministratrice delegata. In assenza di Alex e nonostante le iniziali proteste da parte di Supergirl, dietro ordine di Lex, quest’ultima viene così assegnata alla personale protezione della Rojas, un’occasione che le permetterà di entrare nuovamente in contatto con William in panni diversi di quelli della Kara che lo aveva da poco respinto.

In una delle più classiche mosse alla Supergirl, la missione si concluderà con l’empatica eroina che, privata per breve periodo dei suoi poteri, riuscirà ad impedire ad Amy di portare a compimento il suo piano, convincendola con il potere delle sue parole, mentre nell’ombra si sviluppano diverse storyline decisamente più interessanti.

Alex, per esempio, cerca di adeguarsi alla sua nuova vita di partner di J’onn, mentre fatica ancora a capire se la sua scelta di lasciare il DEO sia stata davvero quella giusta. Quando, alla fine dell’episodio, J’onn le farà dono di una pistola marziana chiamata “la mano del soldato“, in grado di trasformarsi con il potere della mente in qualsiasi arma il suo possessore riesca ad immaginare, e soprattutto si renderà conto di essere riuscita a portare a termine il compito di rintracciare la responsabile degli attentati ad Andrea Rojas, anche senza il supporto della sua squadra del DEO, la sorella di Kara comprenderà di aver fatto la scelta giusta e potrà così cominciare più serenamente questo nuovo capitolo della propria vita.

Come accennavamo, il primo ufficiale incontro tra Supergirl e William, porterà inoltre delle novità anche nella vita di Kara, la quale ritornerà sui suoi passi ed accetterà l’invito del collega ad uscire, convinta finalmente di dover vivere a pieno la sua vita.

La trama più interessante, tuttavia, come ormai succede da diverso tempo nella serie, è quella dedicata alla relazione tra Lex e Lena. Nonostante quest’ultima sia stata infatti ufficialmente ammonita da Supergirl dal continuare con lo sviluppo del suo progetto Non Nocere, Lena ha continuato a lavorarci, giungendo ormai ad un punto cruciale della sua ricerca, in cui, dalla sperimentazione animale, deve passare a quella umana per poter testare l’efficacia del suo lavoro. A venirle incontro sarà appunto il fratello, che le offrirà dei “volontari” in alcuni dei detenuti della prigione della Lex Corp.
Quando Lena inizierà così la sperimentazione, scoprirà come il Non Nocere sia in grado di calmare la rabbia repressa, aumentando però gli istinti violenti nelle persone che hanno subito torti, come accade con il soggetto Steve Lomeli (Willie Garson), uno dei volontari ed un personaggio già apparso nella serie nel 18° episodio della 4^ stagione, intitolato Crime and Punishment. Visti gli inaspettati risultati, Lena comincerà ad avere dei dubbi sul suo operato, dubbi che verranno però presto fugati da Lex, che la convincerà a proseguire con la sperimentazione suggerendole come il vero problema non sia tanto il Non Nocere, quanto la sua personale ossessione per Supergirl, così come per lui lo è sempre stata quella per Superman.

Post Crisi sulle Terre Infinite, il personaggio interpretato da Jon Cryer continua così a dimostrarsi quella che ha subito lo sviluppo più interessante: da antagonista apertamente sfacciato della scorsa stagione, si è infatti lentamente trasformato in un personaggio molto più subdolo e di conseguenza più pericoloso, che usa la sua abilità nel manipolare le persone per i suoi personali scopi, cosa che farà sia con la sorella, che con il suo “alleato” Brainy, che – come verrà rivelato alla fine della puntata – con Gemma Cooper, dalla quale riesce a farsi accettare come un potenziale alleato per infiltrarsi in Levithan.

SUPERGIRL 5X14 RECENSIONE

La quinta stagione di Supergirl va in onda negli Stati Uniti ogni domenica su The CW, mentre in Italia è trasmessa su Premium Action.