Supergirl 5×16 “Alex in Wonderland”: la recensione

Chyler Leigh sarebbe stata una fantastica Supergirl e se mai vi foste chiesti come l’attrice sarebbe apparsa nei panni della supereroina, Alex in Wonderland è l’episodio giusto da guardare per levarvi questa curiosità. La puntata, che rientra marginalmente nella serie di episodi “what if” cari a molti show televisivi, vedere Alex rifugiarsi nella realtà virtuale delle lenti a contatto della Obsidian Platinum per evitare di affrontare i sentimenti contrastanti scaturiti dall’improvvisa morte del padre Jeremiah Danvers.

E proprio per quanto concerne il personaggio del padre delle sorelle Danvers, morto per un attacco cardiaco in Peru, dove lavorava come volontario in un campo di rifugiati alieni, proprio la scelta di non far tornare nella serie Dean Cain, l’interprete di questo discusso personaggio, è senza ombra di dubbio la parte più debole di questa trama. Mentre infatti l’assenza di Melissa Benoist è facilmente spiegabile con la necessità dell’attrice di prepararsi in vista della regia dell’episodio successivo, quella di Dean Cain rende probabilmente più difficile accettare l’idea che qualcuno tanto importante per Kara ed Alex sia scomparso dalla vita delle figlie senza rumore e dopo due anni che il pubblico ha avuto per l’ultima volta sue notizie.
Per comprendere il motivo per cui Alex reagisca quindi in maniera apparentemente tanto indifferente alla notizia della morte del padre, è bene rispolverare la sua controversa storia, il suo legame conflittuale con Alex, la sua morte apparente, avvenuta nella seconda stagione dopo aver salvato la vita a J’onn, e soprattutto il suo coinvolgimento con il Progetto Cadmus, i cui ideatori ne sfruttarono le conoscenze scientifiche minacciando la vita delle figlie. Alcuni dei momenti più intensi dell’episodio sono infatti proprio quelli in cui, all’inizio ed alla fine della puntata, Kara ed Alex hanno la possibilità di confrontarsi, o sarebbe meglio dire scontrarsi, e la maggiore delle sorelle Danvers ha finalmente anche l’opportunità di rivelare come sia sempre sentita sminuita da un padre che ha dedicato la propria vita alla sua eroica figlia adottiva, mettendola così sempre in secondo piano e sparendo dalla sua vita anche quando era teoricamente riformato e avrebbe potuto tentare di dimostrarsi un padre amorevole ed interessato al benessere delle figlie.

Quello espresso da Alex, non è quindi propriamente un sentimento di gelosia o astio nei confronti di Kara, che certamente non può avere colpe per le azioni di Jeremiah, quanto piuttosto l’esplosione di un conflitto e di un dolore che si porta dietro da anni e che riaffiora proprio con la morte del padre che, tra le altre ose, Alex si incolpa di non essere riuscita a salvare. Dove quindi la scelta di far morire quest personaggio “off screen“, senza più mostrarlo, non paga a livello drammatico, l’interpretazione di Chyler Leigh ed il suo evidente dolore, diventano un veicolo per trasmettere al pubblico tutto il dolore che, come figlie, lei e Kara sicuramente provano.

La scelta di rifugiarsi nella realtà alternativa fornita dalle lenti della Obsidian Platinum e vestire i panni di Supergirl, scoprendone così i limiti nonostante i suoi poteri, non aiuterà poi Alex ad affrontare il suo trauma, ma servirà anche a far progredire la trama dell’irrisolto problema tecnico della realtà virtuale che sembra imprigionare alcuni sfortunati utenti in un mondo di fantasia, facendogli dimenticare la loro vera vita e bloccandoli su un letto di ospedale, mentre la società produttrice sembra apparentemente intenzionata a seppellire tutto per non far scoppiare uno scandalo e rischiare il fallimento. Sebbene l’episodio si concluda senza chiarire del tutto la posizione di Andrea Rojas, Alex riesce a salvarsi grazie a lei e Kelly, che le mandano una versione più giovane di se stessa nella simulazione che sta vivendo, interpretata da Olivia Nikkanen, per farla tornare alla realtà. Tuttavia, molte delle persone che Alex ha incontrato, tra cui la giovane esploratrice Tilly, alias Bonnie (Anne Hollister), restano loro malgrado prigioniere della realtà virtuale con conseguenze potenzialmente mortali.

La quinta stagione di Supergirl va in onda negli Stati Uniti ogni domenica su The CW. Al momento, tuttavia, non è ancora stata resa nota la data della messa in onda del prossimo episodio intitolato Deus Lex Machina, che potrebbe subire un ritardo a causa della crisi del coronavirus. In Italia lo show è invece trasmesso su Premium Action.

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