The Flash 6×14 “Death of the Speed Force”: la recensione

Bentornato Wally West! Come era stato ampiamente anticipato, in Death of the Speed Force, episodio di The Flash che prende ispirazione dalla recentissima miniserie a fumetti di Joshua Williamson, Keiynan Lonsdale fa il suo gradito ritorno nei panni del velocista, ma in una versione molto più zen e saggia, rispetto a quella del Kid Flash che conoscevamo. C’è molto poco, in questo nuovo Wally, del giovane impulsivo che rifiutava di dare ascolto al suo più esperto insegnante e prendeva decisioni inutilmente rischiose, talmente poco da poter chiaramente vedere come in questo episodio i ruoli di dei due subiscano di fatto un ribaltamento.

CORRELATO – The Flash 6: le anticipazioni sul ritorno di Wally West nella serie

La relazione intimista di Kid Flash con la Forza della Velocità, che a Barry si è invece sempre manifestata nella persona della madre, sembra persino più matura ed in un certo senso fedele alla versione dei fumetti di quella del protagonista della serie, tanto che gli autori usano il ritorno del personaggio per introdurre una crisi dell’incredibile portata, un cambiamento che potrebbe segnare per sempre l’approccio della serie con questo elemento portante. La Forza della Velocità si sta infatti esaurendo e Wally torna dalla sua famiglia per capire se anche Barry se ne sia reso conto.

La reazione di Flash, tra l’altro, porta al pettine un altro nodo che lo show si è più volte trovato ad affrontare e che ha anche troppo spesso indulgentemente ignorato e cioè la tendenza degli autori a perdonare qualsiasi azione di Barry che, nello specifico in questo episodio, rifiuta inizialmente di ammettere il problema che Wally gli presenta e che confessa in seguito di aver apertamente ignorato, rifiutandosi di condividerlo con altri. Come si scoprirà più avanti, la morte della Forza della Velocità, è in realtà dovuta all’intervento dello Spettro, l’ex Green Arrow, nella Crisi Sulle Terre Infinite, quando quest’ultimo usò la sua energia per riportare The Flash nella Forza della Velocità dal Vanishing Point. Come un virus, tale energia, ha apparentemente infettato l’elemento che fa di ogni velocista ciò che è, fino a morirne. Il problema che riscontriamo nell’episodio, di conseguenza, non è tanto legato al necessario intervento dello Spettro, di The Flash si sente colpevole, che ha di fatto contribuito alla salvezza del multiverso e di miliardi di persone, quanto al fatto che Barry abbia tenuto troppo a lungo per sé i sospetti che aveva sullo status quo della Forza della Velocità.
Nell’episodio, infatti, anche grazie all’intercessione di Joe, gli autori fanno passare in qualche modo il messaggio che, dato che il fine ha chiaramente giustificato i mezzi, Barry avesse comunque ragione ed il fatto che, da velocista, egli soffra tanto quanto Kid Flash per la perdita della Forza della Velocità, questo sia sufficiente a giustificare ogni sua decisione.
Se è pur vero però che Barry non ha avuto altra scelta che servirsi dell’intervento dello Spettro, nessuno – nell’episodio – risponde alla domanda di Wally e cioè, cosa sarebbe davvero successo se Flash lo avesse interpellato prima e se, insieme, avrebbero potuto rimediare alla situazione.
Con la Forza della Velocità ormai condannata, infatti, ai due velocisti non resta che usare quella residua contenuta nei rispettivi corpi per affrontare un nemico di puntata concettualmente piuttosto debole, una certa Turtle 2.0 che non trova corrispondenze nei fumetti, ma soprattutto trovare un’alternativa all’appendere per sempre al chiodo i loro costumi, una soluzione che arriverà loro grazie alla ricomparsa di un inaspettato personaggio.

Con questa seconda e non indifferente crisi in atto, infatti, il Team Flash – e nello specifico un (nonostante le apparenze) malinconico Cisco appena tornato dal suo viaggio, durante il quale ha visitato tra le altre cose anche Atlantide, che viene quindi confermato fare parte di Terra-Prime – deve vedersela anche con il misterioso ritorno di Eobard Thawne, alias Anti Flash, il quale si impossessa del corpo di Nash nel quale non riesce però ad accedere ai propri poteri. La scazzottata tra Thawne e Cisco è piuttosto inusuale per una serie che, quando si trova ad affrontare scene d’azione, è dominata per lo più dall’uso di poteri soprannaturali e forse proprio per questo spicca come una delle migliori della puntata e porterà non solo alla cattura di Nash/Thawne, ma anche all’idea di Barry di ricreare una loro personale Forza della Velocità, proprio come ha fatto l’Anti-Flash.

Nel B-plot dell’episodio, inoltre, una Iris che si comporta in maniera sempre più inusuale senza destare il minimo sospetto nelle persone che interagiscono con lei, finirà per attaccare Kamilla, la quale scopre, grazie ad una fotografia, il suo segreto.

CORRELATO A THE FLASH 6X14 RECENSIONE

La sesta stagione The Flash va in onda negli Stati Uniti martedì 10 marzo su The CW, mentre in Italia debutterà il 26 marzo su Premium Action.