The Flash 6×15 “The Exorcism of Nash Wells”: la recensione

Come abbiamo anticipato nel nostro speciale di inizio settimana dedicato all’Arrowverse, con la brusca interruzione delle riprese di tutte le serie di The CW, era scontato che la programmazione di The Flash avrebbe subito delle variazioni: la messa in onda del prossimo episodio della 6^ stagione è infatti slittata a martedì 7 aprile. Per quanto concerne invece lo status quo della produzione dello show, le riprese sono state bloccate mentre stavano girando il 20° episodio, con Grant Gustin che avrebbe però apparentemente già finito le sue scene e con il tam tam di Internet che, tra le molte teorie, sembra dare particolare credito alla voce che questa stagione si concluderà proprio con il 20° episodio e che le due puntate finali mancanti, saranno mandate invece in onda all’inizio della prossima.

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Per quanto riguarda l’episodio in sé, The Exorcism of Nash Wells è un’altra puntata particolarmente ricca di eventi, il cui fulcro è la storyline dedicata allo sforzo di Barry, Cisco, Cecile e Frost di liberare Nash da Reverse-Flash, il quale si è impossessato del suo corpo nel tentativo di ritornare in azione dopo essersi rifugiato nella Forza della Velocità negativa da lui creata e che lo ha confinato in una realtà incorporea a causa dello stato in cui versa la “normale” Forza della Velocità dopo la crisi. La parte migliore di questa trama è sicuramente l’umanizzazione del personaggio di Nash il cui legame con Allegra ci viene finalmente rivelato attraverso una serie di flashback che ci mostrano come la ragazza fosse il doppelgänger della giovane Maya, una sorta di figlia adottiva dell’esploratore, unitasi a lui nelle sue avventure e morta in un tagico incidente avvenuto un anno prima su Terra-13, per cui Nash si sente ancora profondamente responsabile.
Il piano del Team Flash per sconfiggere Thawne è così quello di entrare nel subconscio di Nash ed aiutarlo a liberasi di lui facendogli affrontare il suo trauma, una soluzione che oltre a risolvere almeno temporaneamente il problema Anti-Flash, suggerisce a Barry una soluzione per rimediare all’imminente morte della Forza della Velocità.

Come ci era stato già rivelato la scorsa settimana, Barry può ormai solo usufruire della Forza della Velocità residua rimasta nel suo DNA, che ha però una data di scadenza che non viene specificata nell’episodio, motivo per cui Frost e Cisco lo equipaggiano di un “misuratore di velocità” il cui scopo sarebbe quello di aiutarlo a centellinarne l’uso, uno sforzo che per qualcuno ormai abituato ad utilizzarla in maniera indiscriminata da sei anni appare particolarmente arduo, sia dal punto di vista concettuale, che pratico. Ecco perché la sua priorità resta quella di costruire, proprio come Thawne, la sua personale Forza della Velocità, che vorrebbe però essere diversa da quella negativa del suo più acerrimo nemico e che, proprio grazie a lui, comprende di poter creare grazie ai suggerimenti lasciati nel suo diario personale da Nora, la quale – proprio manipolata dall’Anti-Flash – era già riuscita ad accedervi. Come ogni serie dell’Arrowverse che si rispetti, anche in questo caso entra in gioco quell’elemento di buonismo che vuole distinguere nettamente cattivi da buoni, quando Barry comprende di dover attingere al suo amore per la figlia, piuttosto che a odio e rabbia, per creare la sua Forza della Velocità.

L’altra interessante trama dell’episodio – se escludiamo quella decisamente fiacca di Sunshine, una metaumana che non ha corrispettivo nei fumetti ed è stata creata appositamente per questa puntata e quella ancora molto aleatoria dello sforzo di Joe West per trovare la talpa nel Dipartimento di Polizia che sembra apparentemente riferire ogni loro mossa a Joseph Carver, – continua ad essere quella legata a Eva McCulloch, alias Mirror Master. La scorsa settimana eravamo rimasti con Iris-Specchio che attaccava Kamilla imprigionandola presumibilmente del Mirrorverse. In The Exorcism of Nash Wells ci viene quindi mostrato come Eva, in seguito a questo attacco, abbia introdotto nella realtà anche una Kamilla-Specchio allo scopo di usare anche lei come una sorta di mignon per recuperare in questo caso un “refrattore prismatico” che dovrebbe teoricamente aiutarla ad uscire dallo specchio. Mentre le persone accanto ad Iris-Specchio, suo padre tra tutti, cominciano ad accumulare sospetti circa il suo atipico comportamento, ma non abbastanza da essere ancora in allarme rosso, il personaggio di Eva continua ad essere sviluppato in maniera piacevolmente ambigua. Nonostante infatti la moglie di Joseph Carver commetta delle azioni deprecabili tramite Iris-Specchio e Kamilla-Specchio, non è infatti ancora scontato che le sue intenzioni siano necessariamente malvagie, quanto mosse invece da anni di isolamento e desiderio di poter finalmente riconquistare la libertà, a qualunque costo.

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A causa della sospensione delle produzioni dovuta alla crisi del Covid-19, la sesta stagione The Flash tornerà in onda negli Stati Uniti su The CW, martedì 7 aprile con l’episodio So Long and Goodnight, mentre in Italia debutterà il 26 marzo su Premium Action.