Homeland 8×09 “In Full Flight”: la recensione

Dopo il precipitare degli eventi della scorsa puntata, In Full Flight riporta tutta l’attenzione sulle reazioni dei protagonisti. Perché per qualcuno che si adopera per il peggio, c’è sempre qualcun’altro che cerca di sistemare la situazione. Carrie potrebbe non essere la persona più stabile a cui affidare questo compito, ma la sua determinazione e le sue abilità la sostengono in ogni istante. Eccola quindi protagonista dell’episodio, mentre si aggira nei bassifondi insieme ad Yevgeny per cercare la scatola nera della discordia. L’oggetto che molti vogliono, o che non sanno di volere, il tesoro nascosto che lei riesce a raggiungere per prima.

In cosa consiste questo tesoro? Beh, nella conferma tanto attesa. Nessun attentato, nessun tradimento, nulla di tutto ciò. Il figlio di Haqqani ovviamente mentiva, e l’incidente in cui sono morti due presidenti è stato il risultato di un incidente, la peggior coincidenza possibile. Ma, si sa, la storia va anche in questo modo, piccoli incidenti che si trasformano in grandi tragedie. Soprattutto quando al comando ci sono persone irresponsabili o incompetenti. E in questo senso la scrittura sembra divertirsi sinceramente a umiliare il presidente Hayes. Una volta scoperto il velo sulla sua inettitudine, non c’è più limite.

Se ne accorge immediatamente Saul che si fionda fino a Washington, convocato per riferire. Ma ormai è tardi, il presidente è una banderuola, il confronto a quattro nella Sala Ovale si trasforma in uno scontro indiretto tra Saul e Zabel, con il primo che ne esce sconfitto. Tutto va come previsto, cioè male. Il Pakistan non fa un passo indietro, non consegna Jalal, ammesso che possa farlo, e tutto sfocia in un’escalation militare. Saul, come Wellington, ha perso qualunque speranza di dialogo con il presidente, ma confida ancora in Carrie.

Proprio su di lei allora ritorna il peso della situazione nel finale. L’agente rintraccia la scatola nera, gestisce benissimo le trattative con il venditore, e scopre la verità. Tutto va come previsto, anche troppo, nel senso che Yevgeny infine la tradisce. Troppi i segnali, che questa puntata ripete ancora prima del finale, sul non detto tra i due, e sull’impossibilità di fidarsi davvero l’uno dell’altro. Perfino quando Carrie rassicura Yevgeny su un possibile finale insieme per loro due non sappiamo se fidarci davvero, ma perlomeno nel suo caso le buone intenzioni sono chiare.

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