Homeland 8×11 “The English Teacher”: la recensione

Il penultimo episodio delle serie di lungo corso è tradizionalmente riflessivo, è la pausa prima della tempesta del finale. Non era scontato che qualcosa di simile accadesse anche con Homeland, soprattutto con quest’ultima stagione di Homeland, così serrata nel ritmo, ma in qualche modo è andata così. The English Teacher non mette da parte la crisi internazionale in corso, anzi tutto parte da lì, ma si sofferma su una parentesi che utilizza anche flashback per raccontare eventi del passato. C’è un giovane Saul, c’è il legame tra lui e Carrie, e c’è un’ultima sfida lanciata al loro burrascoso rapporto, che è stato il cardine di tutta la serie fin dal principio.

Chiedere a Saul di consegnare il proprio informatore al Cremlino è fuori discussione. Non accetterebbe mai. Carrie, che considerato il suo attuale stato ha una libertà di movimento abbastanza impressionante, ci prova comunque e gli chiede direttamente se questo esiste. La risposta ovviamente è no, e ovviamente Carrie continua a indagare per conto suo. Da qui in poi Homeland ci porta a casa di un vecchio informatore, attraverso il quale si potrebbe creare un collegamento con la fonte in questione. Parte allora un inatteso flashback, che puntella continuamente la ricerca di Carrie, che viaggia con la memoria dei libri rossi custoditi a casa dell’informatore.

Scopriamo un retroscena sui primi incarichi di Saul, scopriamo il meccanismo con cui comunica con le sue talpe. Basterà a Evgeny? No, perché gran parte di queste informazioni era in suo possesso. Allora è qui che Homeland, abbastanza precipitosamente, tira fuori il vero conflitto intorno al quale stava girando dalla scorsa settimana. Carrie deve uccidere Saul per ereditare la fonte. È tutto abbastanza arzigogolato e più forzato di quanto vorrebbe sembrare, ma è un’ottava stagione che, come abbiamo visto fino ad ora, non si risparmia quanto a cartucce da sparare.

Rimane un solo episodio prima della chiusura della serie, un’ultima sfida per Carrie e Saul. Il loro rapporto professionale e la loro amicizia, che vale più del rapporto tra mentore e allieva, ottiene un ruolo di primo piano nella costruzione dell’ultimo cliffhanger della serie. La risoluzione della crisi internazionale passa attraverso l’ultimo tradimento, il più grave di tutti.

CORRELATO A HOMELAND 8X11 RECENSIONE