Legends of Tomorrow 5×13 The One Where We’re Trapped On TV: la recensione

Il penultimo episodio della 5^ stagione di Legends of Tomorrow è forse uno dei più divertenti che il più folle show dell’Arrowverse potesse concepire: scritto da Grainne Godfree e James Eagan e diretto da Marc Guggenheim in persona, al suo debutto alla regia, The One Where We’re Trapped On TV rientra di diritto nell’olimpo dei migliori episodi dell’universo televisivo Berlantiano, riuscendo perfettamente a bilanciare risate, emozioni ed anche importanti sviluppi per tutti i protagonisti della serie, in vista di un finale di stagione che, al momento, fatichiamo ad immaginare possa anche solo sfiorare i livelli di epicità di questa puntata.

Per quanto concerne Guggenheim ed il suo desiderio di sedere dietro la macchina da presa, intervistato da Den of Geek, il produttore ha spiegato come sia stato per lui una sorpresa ed una sfida avere un copione così ricco al suo debutto alla regia:

Quando ho pensato per la prima volta di dirigere ed ho chiesto a Phil Klemmer di farlo dandomi il penultimo episodio della stagione, non ero spinto da motivazioni creative. Mi sono limitato a sceglierlo perché sapevo che sarei stato impegnato con Crisi sulle Terre Infinite ed volevo uno tra gli ultimi episodi per evitare di dirigere mentre ero ancora impegnato con la post-produzione del crossover. E’ stata una decisione puramente logistica. […] Ero terrorizzato. Continuavo a fare visita alla writer room per vedere cosa stesse bollendo in pentola e loro mi accoglievano con un sorriso allegro dicendomi ‘Attento a quello che desideri!’ E’ stata dura. Scherzi a parte, è molto difficile lamentarsi quando hai un copione come questo, non vorrei dire esattamente che fosse a prova di idiota, ma sicuramente è il tipo di lavoro che, da showrunner, speri che il regista che se ne occuperà non lo rovini. Non c’è niente di peggio che avere tra le mani quello che sai essere un grande episodio e ritrovarti poi con un regista che non è in grado di realizzarlo. Ero determinato a non essere quella persona“.

L’episodio, effettivamente, non deve essere stato tra i più facili da realizzare, da diversi punti di vista, in primo luogo perché coinvolge cinque realtà completamente diverse, che dovevano essere ricreate sulle schermo e soprattutto perché, considerate le emozioni coinvolte ed i bruschi cambi di scenario, si rischiava di interrompere il flusso emozionale della narrazione, un pericolo di cui Guggenheim era pienamente consapevole e che ha voluto evitare ad ogni costo, facendo in modo che i sentimenti dei protagonisti continuassero a fluire e non si perdessero con il passaggio da una realtà ad un’altra.

La premessa dell’episodio nasce dalla decisione di Charlie/Cloto di stringere un patto con le sorelle per tornare al suo ruolo tra le Parche, a patto di salvare la vita dei suoi amici, cosa che deciderà di fare condannandoli a diventare le star di una serie di show televisivi nei quali le Leggende possano però vivere la vita che hanno sempre sognato. Sebbene Lachesi ed Atropo accettino le condizioni della sorella, quello di cui  evidentemente Charlie non ha tenuto conto è quanto profondamente la realtà sarebbe cambiata con le Parche al comando, le quali creano un mondo che prende il nome di Loom World in cui è abolita la libertà di scelta e che assomiglia molto da vicino ad una realtà post-apocalittica governata da un regime repressivo che impone ai suoi abitanti di riscrivere la storia, cancellando da essa ogni accenno di ribellione o rivoluzione da parte degli uomini.

The One Where We’re Trapped On TV è probabilmente uno degli episodi più “meta” che Legends of Tomorrow abbia mai concepito, non solo perché vengono ricreati da zero 4 finti show televisivi, Ultimate Buds, Highcastle Abbey, Star Trip e Mister Parker’s cul de sac, evidenti parodie di Friends, Downton Abbey, Star Trek e Mister Rogers’ Neighborhood, ma anche perché la storyline di cui sono protagonisti e prigionieri Mona Wu e Gary, all’interno di Loom World, con i due che irrompono negli uffici di Fate-Plus, canale streaming della Clotho Productions, è evidentemente una grande metafora sulle frustrazioni che devono subire gli autori televisivi, tenuti sotto il costante controllo di un invadente network che corregge ogni loro parola, e del complesso ciclo di vita di una serie TV, che si conclude – non a caso – con la loro brusca cancellazione.

L’idea alla base di questo forsennato episodio è quella di far riprendere alle Leggende, imprigionate in un ruolo televisivo, piena coscienza di sé, perché fuggano dalla dorata prigione nella quale Charlie li ha confinati, credendo di non poter fronteggiare e sconfiggere le sorelle, qualcosa che avviene in maniera progressiva e pienamente consapevole, soprattutto quando i nostri eroi saranno davvero messi di fronte all’opportunità di scegliere se vivere per sempre in una felice (ma falsa) realtà o tornare al loro ruolo di adorabili, disadattati eroi. La decisione più difficile se lasciare o meno i fasti di Highcastle Abbey, sicuramente spetterà ad Astra e Constantine, con la prima che finalmente vede realizzato il suo sogno di riabbracciare la madre ed il secondo che si dice disposto a vestire per sempre i panni di un compito maggiordomo inglese per riparare a tutto il dolore che ha causato ad Astra, se questo è davvero ciò che lei desidera.

Con l’originale Zari a fare da ideale Virgilio alle Leggende in questo labirinto televisivo, dopo aver preso possesso del corpo di InstaZari, Tala Ashe torna anche ad interpretare brillantemente un doppio ruolo in cui accompagna i suoi amici verso una libertà che passa per esilaranti gag e affettuose prese in giro di un nostalgico modo di fare televisione, tra ridicoli effetti speciali ed attori che sputazzano letteralmente le proprie battute davanti alla macchina da presa. E come in ogni riuscito episodio di Legends of Tomorrow il risultato è impagabilmente divertente e sinceramente emozionante.

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il finale della 5^ stagione di Legends of Tomorrow, intitolato Swan Thong, andrà in onda negli Stati Uniti martedì 2 giugno su The CW, mente in Italia la serie ha debuttato venerdì 22 maggio su Prime Action, canale 125 di Sky.