Agents of SHIELD 7×03: la recensione

Il titolo del terzo episodio stagionale di Agents of SHIELD, Comunisti alieni dal futuro! (con tanto di punto esclamativo che ricorda un trailer degli anni ’50) ci dice praticamente tutto su quello che è la serie in questo momento. Non tanto riflessiva sulla propria storia, ma sulla storia generale in sé, con tante battute, tanti riferimenti divertenti da cogliere. Come in Ritorno al futuro, stavolta siamo finiti negli anni ’50, e l’episodio riesce a integrare bene nella storia tanti elementi dell’epoca. Addirittura, c’è anche spazio per un’apparizione da Agent Carter che farà felice qualche spettatore della serie.

Ancora una volta, lo scopo è fermare i Chronicoms che si trovano in questa finestra temporale per fare del male agli agenti dello SHIELD. Coulson e i suoi devono ancora una volta infiltrarsi sotto copertura in un luogo iperprotetto, che stavolta è nientedimeno che l’Area 51. Come detto, la serie riesce a integrare tanti riferimenti d’epoca e non solo nella storia. Praticamente si basa quasi solo su questi e sul divertimento palese degli attori che li devono mettere in scena, ma è un gran bel divertimento da seguire. Ovviamente anni ’50 significano Guerra fredda, ma anche fantascienza di serie B, presunti incidenti alieni, locali caratteristici.

In questo divertente minestrone in cui Jemma fa finta di essere Peggy Carter e rivediamo l’agente Sousa, che la scopre, i nostri protagonisti riusciranno ancora una volta, e nel giro di una puntata, a sventare i piani dei cattivi. Ma soprattutto alla fine saranno le battute a rimanere. C’è un montaggio veloce con Coulson e Jemma che cercano di svelare eventuali Chronicoms nella base facendo loro domande assurde, e la vetta si raggiunge con Coulson che pone il test di Blade Runner ad una signora. Ma ci sono anche Mack e Deke che prendono in giro un agente convincendolo di aver avuto a che fare con alieni dal futuro (al 50% è la verità).

L’azione non è il massimo in questo episodio che, come detto, si basa soprattutto sulle battute e gli scambi veloci tra i personaggi. Ed è davvero una bella apparizione quella di Sousa: non vedremo Peggy Carter nella stagione, ma è un sostituto altrettanto piacevole da ritrovare. Strano scambio tra Daisy e Deke che riprendono la questione sull’uccidere o risparmiare la vita di Wellick. Non è chiarissimo cosa voglia fare la scrittura qui: Daisy è palesemente in errore (ok, impulsiva, ma l’ordine di uccidere rimane comunque out of character) e tutto questo contraddice la scaltrezza con la quale riuscirà invece a insinuarsi nella base per aiutare gli altri. Ma è un piccolo difetto in un episodio sempre piacevole.

AGENTS OF SHIELD 7X03 RECENSIONE