Batwoman 1×09 “Crisi sulle Terre infinite Ep II”: la recensione

Dopo una prima parte ricca di sconvolgenti eventi, il secondo episodio di Crisi sulle Terre Infinite tira decisamente il freno e lascia lo spazio ai protagonisti per affrontare le conseguenze della devastante perdita di Terra-38 e di Oliver Queen, il tutto senza dimenticare di procedere con la trama che prende uno piega inaspettata, persino per il suo narratore The Monitor.

CORRELATO – Supergirl 5×09 “Crisi sulle Terre Infinite Ep. I”: la recensione

Come ci è stato già spiegato alla fine dello scorso episodio, l’inaspettata morte di Green Arrow, che ha preso di sorpresa persino Mar Novu, lo ha messo anche nelle scondizioni di dover in qualche modo correre ai ripari, ideando un piano alternativo che trova in quello stesso Libro del Destino distrutto nel crossover dello scorso anno di Elseworlds e che The Monitor stesso recupera viaggiando indietro nel tempo. La missione successiva che viene suggerita proprio dal libro è quindi quella di trovare 7 campioni sparsi nel multiverso che possono aiutare a fermare la Crisi, 2 dei quali sono vengono identificati nelle persone di Sara Lance (Caity Lotz), il modello del destino e Kara Danvers (Melissa Benoist) quello di speranza ed altri 2 che possono essere invece rintracciati grazie ad alcuni indizi trovati nell’antico testo da Felicity Smoak dietro incarico di The Monitor.

Con alle spalle il dolore per la perdita della madre e di miliardi di anime perite nella distruzione di Terra-38, comprensibilmente, Kara non si sente però particolarmente ottimista e fatica ad identificarsi nel ruolo che il libro le ha assegnato, soprattutto quando entra in gioco Lex Luthor (Jon Cryer), che lei scopre essere stato riportato in vita da Mar Novu per ricoprire un importante ruolo nella Crisi, un’affermazione alla quale la ragazza d’acciaio fatica a credere, soprattutto quando non comprende come far tornare in vita un simile criminale sia più importante, sul piatto della bilancia, che salvare Oliver o le innocenti anime perse su Terra-38.
Nessuno degli eroi, in realtà, alla luce della perdita che hanno subito sembra accontentarsi della spiegazione di The Monitor che rivela loro di non poter disfare ciò che è stato fatto perché la sua perdita di potere è direttamente proporzionale a quello che Anti-Monitor acquista distruggendo ogni forma di vita sul suo cammino ed è con questo spirito che il gruppo si imbarca nella missione per trovare i due modelli mancanti: quello della verità, rappresentato da un Superman che, secondo il libro ha subito più perdite di quanto sia umanamente possibile, e quello del coraggio, rappresentato invece dal “futuro Batman“.

A mettersi sulle tracce di quest’ultimo saranno proprio Kate Kane (Ruby Rose) e Kara che giungeranno su Terra-99 per incontrare il Bruce Wayne di Kevin Conroy.
Questa parte dell’episodio, per ovvi motivi, è quella più strettamente legata a Batwoman, il cui incontro con questa versione di suo cugino, un uomo sconfitto nel corpo e nell’anima, avrà sicuramente importanti ripercussioni sul genere di eroe che sceglierà di diventare in futuro, oltre a rendere ancora più solido il suo rapporto con Kara e presentare anche un interessante ed inaspettato risvolto.
Kevin Conroy, come abbiamo più volte accennato nei tanti speciali su questo crossover, rappresenta un mito per gli amanti del personaggio di Batman, avendogli prestato la voce in innumerevoli serie animate e videogiochi, un effetto che purtroppo in parte va per perduto per chi non ne riconosca il distintivo timbro di voce, ma a cui gli autori rendono omaggio facendogli pronunciare la sua prima battuta un attimo prima che il pubblico possa vederlo, mentre scende faticosamente le scale protetto da un esoscheletro che gli permette di muoversi.
I modelli, come spesso accade nella vita, possono essere sia positivi che negativi ed è particolarmente interessante che gli autori abbiano deciso di distinguere nettamente il Batman di Conroy dal Superman di Routh, facendo di loro i risvolti opporti della stessa medaglia: un ex eroe che ha perso ormai la strada della rettitudine, corrotto nel corpo e nell’anima il primo ed un faro di speranza il secondo, nonostante il dolore per le perdite subite.

Il Bruce che Kate e Kara si trovano di fronte non si limita solo ad essere un uomo convinto che l’oscurità si possa combattere solo con l’oscurità e che è arrivato persino ad uccidere il Superman del suo Universo, lo scontro con il quale lo appunto messo nelle condizioni di indossare l’esoscheletro che lo sorregge, ma è anche una persona che ha completamente perso la speranza e che invita a Kate a non dedicare tutta la vita a qualcosa contro cui non può vincere, un suggerimento particolarmente significativo, se si considera che viene fatto a qualcuno che, fino a pochi giorni prima, scriveva sul suo diario: “io scelgo la speranza” e che è ripetuto di fronte a qualcuno come Kara, che fatica a trovare il suo solito ottimismo in un momento buio.
La vera sorpresa di questo incontro non sarà quindi solo che, grazie al Batman di Terra-99, Kate comprenderà di essere lei uno dei campioni, il modello di coraggio che The Monitor l’ha mandata a cercare, né il fatto che si trovi costretta ad uccidere Bruce, intenzionato a liberarsi di Kara con della kryptonite che nasconde nella sua armatura, quanto piuttosto il fatto che, tornate sulla Waverider, Kate stringerà in mano quella stessa arma potenzialmente mortale per Kara, che – a sua volta – comincia a fare discorsi su come intenda usare il Libro del Destino per riportare indietro Terra-38, a discapito delle raccomandazioni di Mar Novu di non tentare nulla del genere, pena il rischio di impazzire.
Con questa decisione, Kate ci ricorda per molti versi Oliver Queen, che proprio nel crossover di due anni fa, Crisis on Earth-X, usò all’insaputa di Kara una freccia di kryptonite per fermare il suo malvagio doppelgänger. Con tutto quello che questi eroi hanno visto ed hanno affrontato, mettersi nelle condizioni di proteggersi da qualsiasi cosa, persino la possibile follia di Supergirl, una creatura potenzialmente imbattibile, appare quanto meno prudente, soprattutto alla luce di quello che accade poco dopo tra i due Superman di Tyler Hoechlin e Brandon Routh.

Come anticipato, Iris (Candice Patton), Lois (Elizabeth Tulloch) ed il Clark di Hoechlin, si trovano in questo episodio a compiere una doppia missione: fermare Lex, intenzionato ad uccidere ogni Superman di ogni Universo esistente grazie al Libro del Destino e trovare contemporaneamente il quarto dei 7 campioni: il modello di verità.
La loro prima fermata li porterà su Terra-75, dove Lex li avrà però preceduti, uccidendo il loro Superman e dove trasmessa su uno schermo vedranno la scena che omaggia il famigerato fumetto La morte di Superman (The Death of Superman), prima di viaggiare poi verso Terra-167, dove incontreranno finalmente il Clark Kent di Tom Welling e la Lois di Erica Durance.
Come previsto l’apparizione dei due sarà piuttosto breve e magari non soddisferà i fan di Smallville che bramavano di vedere Welling indossare il costume dell’uomo d’acciaio, ma noi l’abbiamo trovata particolarmente ben giocata per diversi motivi, uno dei quali è che, nonostante quel Clark abbia deciso di rinunciare ai suoi poteri per vivere una vita normale, un modo forse anche per l’attore di affrancarsi definitivamente da un ruolo che ha segnato tutta la sua carriera, il suo eroismo non viene per questo meno. Solo un uomo che ha visto tutto potrebbe accogliere con la medesima serenità la minaccia che il Lex Luthor di un altro universo intende ucciderlo ed il modo in cui lo colpisce in pieno volto quando quest’ultimo cerca di aggredirlo dicendogli che è comunque più forte di lui nonostante non abbia più i suoi poteri, rasenta la perfezione.

Il meglio dell’episodio, però, arriva quando la missione di Iris, Lois e Clark li porta su Terra-96, dal Superman di Brandon Routh.
Chiunque abbia mai visto un film di Superman non può non essere rimasto colpito dalle emozioni scatenate dall’iconica musica di John Williams che da sempre accompagna il mito di questo personaggio ed il cui uso è stato sorprendentemente concesso agli autori del crossover. Come se le emozioni scatenate da quelle note musicali non fossero sufficienti, Routh si dimostra perfetto nel suo ruolo, non solo di Superman, grazie alla sua fisicità, ma anche e soprattutto di Clark Kent, con il suo modo impacciato di muoversi o quel gesto casuale con cui si tocca gli occhiali e che tanto ricorda il compianto Christopher Reeve. L’intervento di Lex, in questo caso, porterà ad un mitico scontro tra i due Superman realizzato in maniera davvero incredibile, considerato il fatto che stiamo parlando di una serie televisiva a basso budget e che porterà infine il personaggio di Routh a tornare in sé grazie all’intervento di Lois e ad unirsi al resto degli eroi.

A differenza del primo episodio, questa seconda parte di crossover è nettamente divisa in due trame, di cui la seconda è dedicata al tentativo di Barry, Mia, Sara e John Constantine (Matt Ryan) di riportare in vita Oliver grazie ad un Pozzo di Lazzaro trovato su Terra-18. Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con Arrow, sa che usare questo mezzo per riportare in vita qualcuno non si è mai rivelata una buona idea a causa delle conseguenze che l’anima di quella persona subisce, ragione per cui Sara, che ha vissuto quello stesso incubo, si farà promettere da Constantine di fare di tutto per riportare indietro anche l’anima del suo amico quando Mia si mostrerà sorda ad ogni tentativo di dissuaderla da questa idea.
E’ possibile che, nel prossimo episodio, dopo il fallito tentativo di Constantine di far risorgere l’anima di Oliver, che questo procedimento si concluda con il chiacchierato intervento di Tom Ellis nel crossover che, pur avendo negato una sua apparizione, in quanto Signore degli Inferi, potrebbe custodire l’anima di Oliver, implicando in questo modo che l’eroe sia finito però all’inferno pur essendosi sacrificato per milioni di persone, un aspetto che sarebbe interessante vedere come gli autori spiegheranno se davvero vedremo Lucifer nella puntata di The Flash di domani.
Al di là delle modalità con cui Oliver tornerà in vita, ed a prescindere dalla presenza di Mia, questa resta forse la parte più debole dell’episodio, soprattutto per la mancanza di altri attori protagonisti della serie, che in qualche modo sostengano l’impatto emotivo di questa enorme perdita o per l’impatto di questa difficile scelta che viene sostenuto solo da Mia, senza che la moglie si Oliver o il suo migliore amico vengano apparentemente consultati.

L’episodio si conclude infine con la prima apparizione di Anti-Monitor, interpretato sempre da LaMonica Garrett, che – non a sorpresa per chiunque abbia letto la miniserie a fumetti – sequestra Lyla/Harbinger, portandola apparentemente dalla sua parte.

Il terzo episodio del crossover Crisi sulle Terre Infinite, quello di The Flash, andrà in onda negli Stati Uniti martedì 10 dicembre seguito da quello di  Arrow e Legends of Tomorrow che saranno invece trasmessi, dopo la pausa natalizia, martedì 14 gennaio 2020, sempre su The CW.

CORRELATO A BATWOMAN 1X09 CRISI SULLE TERRE INFINITE RECENSIONE