Batwoman 1×15 “Off With Her Head”: la recensione

Batwoman continua ad essere, a nostro avviso, una delle serie più solide dell’Arrowverse, la cui prima stagione ha una curva qualitativa decisamente in ascesa, almeno per quanto concerne lo sviluppo dei personaggi e l’approccio con cui vengono fatte alcune importanti rivelazioni in alcuni degli episodi. In Mine Is a Long and a Sad Tale, avevamo per esempio avuto quello che possiamo ora definire solo un assaggio degli abusi sofferti da Beth per mano del dottor August Cartwright, il quale – scopriamo invece in “Off With Her Head” (un riferimento alla famosa frase “Tagliatele la testa” della Regina di Cuori di Alice nel Paese delle Meraviglie) – non è il solo essere squilibrato della sua genia. In un flashback ci viene infatti mostrato come l’arrivo della signora Mabel (Debra Mooney), la madre del dottore, che interpreta chiaramente il ruolo della Regina di Cuori, contribuisca a spingere definitivamente Beth nel baratro della follia, trasformandola in Alice.

Dopo una serie di abusi fisici e mentali Beth scopre infatti con orrore che, dietro la richiesta della madre, ossessionata dall’idea di non perdere la sua bellezza, il dottor August Cartwright ha dissotterrato il cadavere di sua madre, le ha tagliato la testa e l’ha riposta in un frigorifero in attesa che Mabel fosse pronta avere la sua faccia sostituita con quella di Gabi Kane. Nell’attimo in cui Beth scopre con errore la testa mozzata di Gabi, gelosamente conservata in un frigorifero, Alice si impossessa definitivamente di lei e la giovane uccide la madre del dottore bruciandola viva con la stessa bombola di ossigeno che la teneva in vita. La cosa tragica, ma anche forse uno dei paralleli più belli dell’intero episodio, è che – per la fine della puntata – la stessa rivelazione che ha trasformato molti anni prima Beth in un’assassina, farà lo stesso anche con Kate.

Mentre Alice combatte con gli incubi provocati dal gas esilarante che sta inalando, dopo aver trovato Mouse ed essere riuscita a liberarlo (anche in questo caso è evidente il riferimento al personaggio dello Spaventapasseri), Kate se la sta invece vedendo con il dottor August Cartwright in persona che, nonostante sia legato ad una sedia e non sembri apparentemente costituire una minaccia, esercita in realtà il suo potere di manipolatore per usare l’affetto della sorella per Alice e spingere di fatto Kate ad ucciderlo, in una sorta di ultimo e grandioso atto concepito dalla mente di uno psicopatico. Già per la fine dell’episodio, sarà evidente come Kate sia pentita di essersi lasciata andare all’impulso di uccidere l’aguzzino della sorella, il che implica che, nelle prossime puntate, sarà particolarmente interessante vedere le ripercussioni di questo gesto senza ritorno. Come farà Batwoman ad agire dal supereroe quale è se, come Kate, sentirà di aver commesso un’azione irreparabile ed indegna del simbolo che vorrebbe rappresentare per una città fin troppo abituata alla violenza?

E proprio in merito all’evoluzione dei personaggi a cui facevamo cenno all’inizio della recensione, Alice è sicuramente uno di quelli che ne ha tratto maggior beneficio. L’aver deciso di umanizzarla maggiormente, là dove si era fallito nel cercare di darle una connotazione più simile alla sua controparte dei fumetti, è stata la scelta vincente, soprattutto quando, nel pieno della tortura subita indirettamente per mano di Cartwright, viene reso noto come il suo peggior incubo sia ancora quello di essere abbandonata dalla propria famiglia, una famiglia che, invece, questa volta risponderà proprio nella persona di Jacob, che riuscirà a salvarla poco prima che ponga fine alla sua stessa vita e dopo aver finalmente scoperto grazie a Kate che Alice che è ancora viva.

La prima stagione di Batwoman va in onda negli Stati Uniti ogni domenica su The CW, mentre in Italia è trasmessa, sempre la domenica, su Premium Action.

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