Penultima puntata per il reality culinario record di ascolti, il grande studio di via Mecenate a Milano che ospita una batteria di 18 postazioni cucina, severa e austera macchina del cucinare nella cui pancia sembra sentirsi l’eco degli sconfitti, oggi si presenta ancor piu monumentale nel proporsi cornice per i soli 4 superstiti in lizza per la finale.

Sembrano passati mesi, tanti, da quando aprivamo il programma con una serie di ingredienti in bella vista e uno segreto, il fulcro della sfida celato dalla Mistery Box.

Agli sgoccioli del programma eccoci tornare ad una configurazione più classica, sul tavolo campeggia una cornucopia variegatissima di ingredienti, ma è nel sollevare la Mistery Box che di nuovo troviamo una graditissima sorpresa, i cestelli in bamboo per cuocere al vapore che molti di noi avranno visto nei ristoranti cinesi saranno gli unici strumenti di cottura a disposizione dei concorrenti. Auguri…

Luisa, regina incontrastata del fritto alla campana ha un colpo apoplettico dinnanzi a siffatta proposta salutistica: “Per me cucinare è felicità, vapore e bollitura è tristezza”; Spyros al contrario sembra essere il più entusiasta del gruppo raccontandoci di essere abituato a cucinare spesso ghiotte pietanze cotte al vapore ed ammirando il suo piatto minimal dall’indiscussa eleganza diamo per scontato sia lui ad accaparrarsi la vittoria che invece va proprio a Luisa, capace di reinventarsi nonostante l’iniziale avversione al tema  attraverso un “antipasto light” fresco, leggero e d’ispirazione nouvelle cousine.

A Luisa, vincitrice del Mistery Box, spetta la consueta scelta tra tre ingredienti all’interno del tema proposto per l’Invention Test che in questa puntata s’intitola “la nostra infanzia”. Si ma infanzia di chi, di noi concorrenti? Domanda lecita che leggiamo nello sguardo di una Luisa un po smarrita alla proposta del tema, pronta è la risposta nelle parole di Barbieri: “l’infanzia di noi Giudici di Masterchef”!  Luisa dovrà scegliere quale tra i tre ingredienti che hanno segnato l’infanzia degli Chef sarà l’ingrediente principale della prossima sfida tra l’elisir di sambuco (Barbieri), l’anguria (Cracco), il burro di arachidi (Bastianich).

Passi l’anguria, passi l’elisir di sambuco, ma portare in tavola un piatto che abbia come fil rouge un ingrediente così poco familiare a noi italiani sarebbe un’impresa per tutti e 4 i concorrenti, ed è per questo che (astutamente) la scelta di Luisa ricadrà proprio sull’americanissimo burro di arachidi. Imma, col suo piatto improvvisato e mal progettato dedicato a Bastianich risulterà la peggiore del gruppo e dovrà attendere il migliore della sfida in esterni per battersi per la semifinale.

Sfida in esterni introdotta da musiche epiche, una verdissima Franciacorta fa da cornice ad un antico maniero ricoperto d’edere e rampicanti mentre una misteriosa figura, il cui volto è celato dalle vigne, passeggia in quello che sembra esser un “locus amenus”, luogo di meditazione e introspezione per una delle figure di spicco della cucina Italiana nel mondo guadagnatasi l’epiteto di “Maestro”, ovviamente non poteva che trattarsi di Gualtiero Marchesi.

All’interno del suo ristorante a Luisa, Ilenia e Spyros verrà affidato un piatto ciascuno tra tre delle piu famose creazioni di Gualtiero Marchesi, dovranno cucinarli per gli ospiti in sala e riproporli nel modo piu federe possibile, ad assaggiare i piatti ci saranno i 3 Giudici di Masterchef mentre a decretare il vincitore sarà lo stesso Marchesi che li giudicherà sia in base ai loro movimenti in cucina, sia in base al risultato finale.

Per dimestichezza con l’ambiente, per tecnica e risultato la vittoria va a Luisa, alla quale era stato assegnato il dessert “3 gusti per un dolce”, a Ilenia e Spyros toccherà sfidarsi nel Pressure test, il peggiore affronterà Imma.

Pressure test alla romana diremmo, preparare in 15 minuti e contemporaneamente 3 tipi di pasta: Amatriciana, Carbonara e Cacio&Pepe, e qui mi permetto di aprire una doverrosa parentesi.

Nell’ascoltare gli ingredienti per l’Amatriciana non credevo alle mie orecchie, pensavo fosse un tranello per i concorrenti, macchè, sentir pronunciare CIPOLLA dalle labbra di Barbieri è stato un colpo al cuore! La VERA amatriciana (e qui gli abitanti di Amatrice mi sosterranno) non tollera l’uso della cipolla, mai! Se queste sottigliezze non le sentiamo a Masterchef allora dove? Dopo la messa al bando del grande Beppe Bigazzi dalla Rai, dopo l’ingresso di Benedetta Parodi nell’olimpo di chi culinariamente ha voce in capitolo, ora ci meritiamo pure la minaccia del “bulbo lacrimogeno”? Barbieri, ok “Cipolle buone da far piangere”(2006), ma solo sulle copertine del libro e fuori dall’amatriciana, grazie…

Tornando al trittico di pasta romana cucinato per il Pressure Test da Ilenia e Spyros sarà quest’ultimo a spuntarla e per Ilenia il gioco si complica, eppure l’aver incassato una dura sconfitta su piatti così casalinghi non l’abbatterà anzi, sarà l’occasione per reinventarsi e giocare il tutto per tutto nella sfida con Imma che le vedrà servire ai giudici di Masterchef la propria idea di Tartarre, piatto che decreterà chi delle due concorrenti accompagnerà Spyros e Luisa in semiinale.

Entrambe le Tartarre verranno definite imperfette, ma quella di Ilenia risultando la migliore la accompagnerà sul podio della Semifinale decretando così l’uscita di Imma dalle cucine di Masterchef Italia.

Non perdetevi la prossima puntata dal ricco menu: un entré di finale, sfida zenza esclusione di colpi al profumo di isteria con contorno di colpi di scena, il tutto annaffiato con dell’ottimo recitativo d’annata.