Recensione a cura di Fabio Segretario

Dati Tecnici

  • Video: AVC, 1080/24p, 1.78:1
  • Audio:
    5.1 DTS: Italiano Spagnolo Tedesco
    5.1 DTS HD Master Audio: Inglese
  • Sottotitoli: Italiano NU Inglese NU Spagnolo Tedesco
  • 3 dischi 50gb
  • Region free
  • Amaray Slipcase
  • Prodotto da HBO, distribuito da Warner Bros.
  • Edizione ITALIANA disponibile nei seguenti paesi: IT, DE, ES.

Serie

1931. Gli Stati Uniti sono attanagliati nella morsa della grande depressione. I ricchi di una volta perdono tutto, i banchieri si tolgono la vita per la disperazione. Nucky Thompson, convinto ormai che a causa della grande crisi la legge sul proibizionismo verrà presto abrogata, tenta di legittimarsi come importatore di liquori, stringendo accordi con i produttori, in vista dell’abrogazione. Ma la nuova generazione di gangster avanza minacciando tutto il suo mondo, confrontandosi anche con il proprio passato e affrontando un futuro incerto.

Quinta e ultima stagione per Boardwalk Empire, lo straordinario show capolavoro creato da Terence Winter, prodotto da Martin Scorsese e Mark Wahlberg

Quinta e ultima stagione per Boardwalk Empire, lo straordinario show capolavoro creato da Terence Winter, prodotto da Martin Scorsese e Mark Wahlberg. Dare un finale ad una serie non è mai facile, anzi è il compito più arduo, specie se la serie si è sempre distinta di anno in anno per la grande qualità in ogni ambito, ma gli autori sono riusciti a creare una conclusione coerente alle vicende e ben confezionata. Boardwalk Empire non è mai stata al centro dell’attenzione mediatica rispetto ad altri show altrettanto blasonati. Si è ritagliata un piccolo spazio, circondandosi dai fan più fedeli che volevano vedere uno show che non andasse in contro ai desideri di quest’ultimi, ma che prendesse sempre con coraggio un proprio percorso coerente, come è stato fino alla fine. Con un numero inferiore di episodi (otto anziché i canonici dodici) l’ultima stagione di Boardwalk Empire torna a concentrarsi sul suo complicato protagonista, Nucky (Steve Buscemi), come mai prima d’ora: a differenza delle stagioni precedenti, la narrazione si sposta su due binari che corrono paralleli. In uno abbiamo l’infanzia e la giovinezza di Nucky, sul finire dell’ottocento e inizio novecento, osservando le sue esperienze di vita e le controverse decisioni che lo formeranno come l’uomo che diventerà, nel bene e nel male. Nell’altro abbiamo l’epilogo della vita di Nucky, gli anni della vecchiaia, la fine della sua generazione, il confronto con un futuro che non gli appartiene, con gli errori del passato che si presentano come fantasmi, fino all’inevitabile fine che colpisce inaspettata nel modo in cui si presenta, ma che assume un senso più profondo che il protagonista capirà solo alla fine. Nel dare una conclusione alla serie e in tempi più ristretti si ha anche il rovescio della medaglia, con uscite di scena troppo repentine e di comodo, piuttosto che un naturale esaurirsi dell’arco narrativo. Ne è un esempio la chiusura di Nelson Van Alden (Michael Shannon), grottesca come tutta la sua vita, che riusciva sempre a scampare a situazioni disperate in modi bizzarri, diventando una sorta di parentesi umoristica dello show. Oppure la via sacrificale di Chalky White (Michael Kenneth Williams) in contrapposizione alla sete di vendetta e disperazione della stagione precedente nei confronti di Narcisse (Jeffrey White). Ma si tratta comunque di piccole sbavature in un’opera maestosa, dove si raggiungono momenti altissimi, come la conclusione dell’arco narrativo di Gillian (Gretchen Mol), rinchiusa in un manicomio e che rappresenta per Nucky la sua opportunità per confessare le sue colpe, per chiedere scusa per tutte le scelte sbagliate, scelte che hanno permesso al se stesso più giovane di entrare tra i più potenti usando proprio Gillian come moneta di scambio. Oppure ancora un passaggio allegorico, dove Nucky, ormai sconfitto, passeggiando sul Boardwalk assiste a uno dei primi esperimenti di televisione rimanendone perplesso, segno dei tempi moderni che non gli appartengono, Ma è soprattutto su Charlie Luciano (Vincent Piazza) che ci si concentra maggiormente e rappresenta proprio quel progresso, la nuova generazione che avanza e soppianta la precedente. E non manca, come sempre, la ricercatezza della credibilità storica dello show, come la sconfitta di Al Capone (Stephen Graham), simbolo della malavita celebrata dalla stampa, messo in ginocchio per non aver pagato le tasse.

Pur premendo l’acceleratore nel dare una conclusione a tutti gli archi narrativi dello show, l’ultima stagione di Boardwalk Empire è quella più profonda e toccante, segnando una fine degna per uno dei più grandi e immensi spettacoli televisivi di sempre, destinato a diventare una pietra miliare e un punto di paragone imprescindibile per il genere gangster.

Video

Ultimo appuntamento con Boardwalk Empire in Home Video, con la pubblicazione da parte di Warner della quinta ed ultima stagione in alta definizione Blu Ray. Nessun cambiamento per quanto riguarda le caratteristiche dell’edizione: confezione in amaray con slipcase lucido, al cui interno sono presenti i tre dischi contenete gli otto episodi della stagione, insieme ai contenuti speciali. Come da prassi, per ogni episodio è possibile vederne l’anterpima e il riepilogo degli episodi precedenti e grazie alle funzioni java è possibile accedere a tutti i contenuti da qualsiasi disco, rendendo la fruizione più pratica.
Come per tutte le stagioni precedenti, anche la quinta è stata girata interamente in 35mm Super 35 e finalizzata in un master digitale (digital intermediate). Si tratta di un qualcosa di unico al giorno d’oggi, dato che la pellicola è praticamente in pensione nelle produzioni televisive e cinematografiche, in favore delle soluzioni digitali più performanti dal punto di vista della risoluzione. Ovviamente, questa scelta è condizionata dal tipo di risultato che si vuole ottenere e in questo caso la struttura granulosa delle pellicole usate ben si sposa con l’epoca che devono rappresentare, rendendo la definizione più fumosa, sporca e morbida, assieme ad una fotografia che predilige tinte tenui di marroni e grigi totalmente dominanti. Non ci si deve però far trarre in inganno, il quadro è solido con ottimi incarnati nei primi piani, texturizzazione dettagliata degli ambienti e del vestiario, così come nei campi lunghi, con il dettaglio delle assi di legno della casa della famiglia di Nucky ben definita, pur comunque non raggiungendo quell’esaltazione di ogni singolo elemento di altre produzioni, finendo con lo sfumarsi nello sfondo. Il vero limite, a causa delle scelte fotografiche, resta il contrasto non particolarmente marcato che limita la tridimensionalità del quadro, specie nelle sequenze più scure, ma senza che gli elementi della scena vengano inghiottiti da una patina grigia, risultando quindi funzionale, ma non di più.
In definitiva il quadro video della quinta stagione mantiene fede alle precedenti, puntando su caratteristiche artistiche per rappresentare un’epoca, che può non piacere a una certa utenza più interessata all’ultimo ritrovato in termini di definizione, ma che grazie ad un’ottima compressione in AVC non presenta alcun calo o artefatti digitali.

Audio

Nessuna sorpresa sotto il profilo audio, con il solito set che comprende i doppiaggi, italiano compreso, in 5.1 canali encodati in DTS a 768 kbps, mentre l’originale inglese è in codifica lossless DTS HD Master Audio.
La traccia audio italiana dei titoli HBO, ma più in generale delle serie tv doppiate in Italia, non sono mai state molto performanti, probabilmente a causa di una serie di compromessi. Fatto sta che, nonostante ci sia stato un miglioramento eliminando il fruscio metallico di fondo, la traccia manca di dinamica, tendendo alla saturazione nelle tonalità medie, quindi sui dialoghi, cosa che li rende meno naturali di quanto ci si aspetterebbe. E anche nelle sequenze più rumorose, come le sparatorie, si punta più sulla potenza che alla ricchezza della dinamica. Si tratta comunque di una traccia molto buona, ma che non può competere con la controparte inglese perfetta in tutto, tra pulizia e ricchezza nelle frequenze.

 

boardwalk empire 5x01

 

Extra

Purtroppo l’aspetto dei contenuti speciali è sempre stato il vero tallone d’Achille delle edizioni HBO, limitandosi a poche featurette e purtroppo la quinta stagione non fa eccezione. Anzi, se è possibile, i contenuti sono ancor più ridotti all’osso, limitandosi a quattro commenti audio, ovviamente privi di sottotitoli nella tradizione Warner e delle brevi featurette dedicate alle location della stagione. Nessuna intervista al cast o alla produzione, spariti anche i contenuti picture in picture durante gli episodi. Per essere l’ultima stagione, ci si aspettava almeno un contenuto degno.

  • Commenti audio non sottotitolati
  • Episodio 1 – Golden Days for Boys and Girls con il commento del produttore esecutivo/sceneggiatore Howard Korder, del produttore esecutivo/regista Tim Van Patten e di Steve Buscemi (Nucky Thompson)
  • Episodio 4 – Cuanto con il commento del creatore/produttore esecutivo/sceneggiatore Terence Winter, del produttore esecutivo/sceneggiatore Howard Korder, di Steve Buscemi (Nucky Thompson) e di Vincent Piazza (Lucky Luciano)
  • Episodio 7 – Friendless Child con il commento del regista Allen Coulter, di Michael Zegen (Benny Siegel) e di Ben Risebfield (William Thompson)
  • Episodio 8 – Eldorado con il commento del creatore/produttore esecutivo/Sceneggiatore Terence Winter, del produttore esecutivo/sceneggiatore Howard Korder, del produttore esecutivo/regista Tim Van Patten e di Steve Buscemi (Nucky Thompson)
  • Alla scoperta del Boardwalk

Conclusione

Sontuosa ed elegante come sempre, Boardwalk Empire saluta il suo pubblico con la più profonda ed intensa delle sue stagioni, scandita da una narrazione su due binari temporali paralleli che ci portano fin dentro il cuore del suo protagonista e del mondo da lui creato. L’edizione HD rispetta la propria tradizione dal punto di vista tecnico e purtroppo anche da quello contenutistico, sin troppo povero.