The Resident 4×01 “A Wedding, A Funeral”: la recensione

La 4^ stagione di The Resident debutta con diversi mesi di ritardo a causa della pandemia con un episodio che, come suggerisce il titolo stesso, racchiude gioie e dolori di questo terribile periodo, soprattutto per tutti coloro che hanno perduto una persona cara a causa del Covid-19 ed in particolar modo per i lavoratori della santità, che stanno ancora combattendo in prima linea contro il coronavirus, a cui l’episodio è infatti dedicato.

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Come già accaduto con le serie che l’hanno preceduto, The Resident non poteva esimersi dal rappresentare in qualche modo questa crisi sanitaria mondiale, cosa che fa con un episodio in un certo senso ingannevole, che inizia in un mondo in cui la pandemia è ormai solo un ricordo, ma dopo pochi fotogrammi e con un lungo flashback, getta gli spettatori nell’occhio del ciclone, con il Chastain sull’orlo della crisi finanziaria, essendo stato costretto a sospendere la maggior parte degli interventi non salvavita (da cui trae i suoi guadagni) per fare spazio ai malati di covid.

E che la situazione sia grave viene messo quasi subito in chiaro quando, nel flashback, arriva in ospedale il primo caso covid giunto da Seattle, la città da dove è partita la pandemia negli Stati Uniti, che darà il via alla crisi che colpirà in pieno la struttura ed avrà conseguenze inaspettate su alcuni dei protagonisti, alcune della quali fin troppo poco credibili, come nel caso di Logan Kim. Il dirigente e vice presidente della Red Rock riunirà infatti i capi reparto del Chastain per avvisarli del rischio economico che stanno correndo a causa dell’interruzione delle più remunerative attività dell’ospedale ed arriverà poi a stringere un patto segreto con Cain, convincendo il neurochirurgo a mentire ai propri pazienti per far credere loro che gli interventi che hanno sospeso a causa del covid sono ora diventati improrogabili per la loro salute, per fare entrare così un po’ di soldi in cassa. Cain, ovviamente, accetterà senza battere ciglio la proposta, chiedendo in cambio a Kim di non minacciare mai più la sua posizione in ospedale ed arriverà a mettere a rischio la vita dei propri pazienti pur di tornare ad operare, senza peraltro dimostrare di voler in alcun modo aiutare i molti colleghi che si sono invece riversati in pronto soccorso per contribuire a salvare vite.
Nel prosieguo dell’episodio, tuttavia, quello stesso Kim, che non sembrava minimamente preoccupato per la salute dei pazienti di Cain, compie un’azione inaspettata e non da lui quando dirotta alcuni fondi della Red Rock per acquistare un carico di dispositivi di protezione all’avanguardia, dopo che Kit viene esposta al virus a causa della rottura di una mascherina, rischiando così il licenziamento. Che questa decisione sia stata presa per ingraziarsi Conrad o perché la pandemia abbia avuto un impatto persino sul cinico personaggio è tutto da dimostrare.

L’elemento più emotivamente coinvolgente dell’episodio entra poi in gioco quando l’infermiera Ellen Hundley, una colonna portante dell’ospedale, si ammala e rischia la vita, con tutto il personale medico che si stringe attorno a lei per aiutarla a vincere questa battaglia. The Resident non è sicuramente la prima serie che cerca di mostrare l’alto tributo pagato da medici ed infermieri in questa guerra, mostrando come la malattia non risparmi nessuno e, per quanto sia difficile non farsi prendere dagli eventi, questa trama – che non brilla di per sé di originalità – paga in un certo senso anche lo scotto di una partenza tanto ritardata. Non bisogna infatti sottovalutare che la première dello show si trova di fronte un pubblico stanco e che magari, appassionato del genere, ha già visto almeno un paio di show con la loro personale visione della pandemia e delle tragedie che si porta dietro.
Anche la morte del padre di Devon, per quanto tragica, mostra qualche problema, soprattutto quando viene rivelata l’incredibile coincidenza che porta il medico a mancare il matrimonio di Nic e Conrad (di cui avrebbe dovuto essere il testimone) perché coincide con il funerale del padre.
Il momento forse più riuscito tra quelli mostrati nei flashback dell’episodio è invece quello in cui quasi tutti i protagonisti della serie, per un motivo o per l’altro, contattano i propri genitori, cercando di spiegare loro quanto grave sia la situazione e raccomandando la massima prudenza, qualcosa che probabilmente sarà capitato a tutti di fare in questi lunghi mesi di pandemia ed un gesto nel quale è anche molto facile identificarsi.

Come anticipavamo, nonostante l’episodio mostri la sua buona dose di momenti difficili, regala anche agli shipper della serie un finale indimenticabile e non solo per il romantico matrimonio di Conrad e Nic, che avviene in un ideale mondo in cui la pandemia è solo un ricordo, ma anche per l’inaspettato bacio tra Mina ed AJ. Il geniale cardiochirurgo rivelerà infatti alla sua pupilla di ave lasciato Andrea perché non era innamorato di lei e quando le dirà di non aspettarsi nulla in cambio da Mina e di comprendere le sue perplessità, quest’ultima lo sorprenderà prendendo l’iniziativa e baciandolo, nonostante un ammonimento che quel gesto non avrebbe cambiato nulla tra loro. Ma se conosciamo abbastanza The Resident sappiamo già che non sarà affatto così.

La 4^ stagione di The Resident, ancora inedita in Italia, va in onda negli Stati Uniti ogni lunedì su Fox.