A cura di Silvia Nittoli e Beatrice Belli

LOS ANGELES – Riparte stasera alle 21.00 su Rai Due il consueto appuntamento con NCIS, una delle serie americane più seguita in chiaro in Italia, giunta quest’anno alla tredicesima stagione. Per celebrare l’occasione, vi vogliamo raccontare della nostra visita sul set del telefilm, alla scoperta dei retroscena inediti della serie sotto la guida esperta di Leon Carroll, ex agente speciale dell’NCIS che ci ha accompagnato in questa avventura.

Carroll, sin dal 2003, è il consulente principale della serie, colui che ha il compito di aiutare gli autori a rendere le storie credibili “Anche se questo non sempre è fattibile,” racconta. “In alcuni episodi, prevale inevitabilmente la fiction”. ?Quindi gli abbiamo chiesto che tipo di input fornisce generalmente agli autori, basandosi sulla sua esperienza ventennale nell’NCIS e Carrol ci ha risposto che “all’inizio è stato molto difficile entrare nell’ottica che non si tratta di un documentario e quindi le cose non devono per forza essere accurate al 100%. Con il tempo ho imparato a limitare i miei interventi, cercando sempre comunque di dare agli autori un senso di cosa è credibile e cosa no, ma lasciando correre alcune inesattezze minori quando nel complesso hanno senso con la storia che stanno raccontando.”

Ma come si arriva a ricoprire una posizione del genere, in una serie di tale successo?

?Senza dubbio mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto. Ho iniziato la mia carriera nel corpo dei Marines, dove ho servito per 6 anni. Una volta terminato il mio servizio attivo, sono tornato a scuola e ho conseguito la laurea specialistica. Una volta ottenuta quella, mi hanno potuto assumere come agente speciale dell’NCIS. Ho lavorato nell’agenzia per 20 anni, finché a marzo 2001 non sono andato in pensione, ma dopo gli attentati dell’11 settembre mi sono proposto di tornare in servizio. In seguito alle pressioni di mia moglie mi sono fatto assegnare all’ufficio di Los Angeles, dove il mio capo aveva fatto delle consulenze per JAG. Mi disse che cercavano un consulente fisso per il nuovo spinoff, ma serviva una persona a tempo pieno e dato che io ero già mezzo pensionato potevo essere la persona giusta. Incontrai il creatore della serie, Don Bellisario, un ex Marine come me, e andammo subito d’accordo, tanto che mi assunse sul momento.

Uno dei compiti di Carroll e dei suoi collaboratori è quello di istruire gli attori su come deve comportarsi un vero agente NCIS:

Portiamo tutti i nostri attori-agenti a far pratica di tiro al poligono, nei veri uffici dell’NCIS e ad ascoltare storie vere da agenti in carne e ossa, in modo da poter dare loro un quadro psicologico e dei punti di riferimento per sviluppare i loro personaggi. Li addestriamo anche negli aspetti più pratici, come ad esempio le procedure per effettuare un raid, fare irruzione o setacciare al tappeto un determinato posto. Lo facciamo persino con alcuni degli attori ricorrenti se il copione richiede che siano addestrati e, in alcuni casi più rari, addestriamo persino coloro che interpretano i cattivi della situazione, anche se cerchiamo di insegnare loro tecniche non troppo specificatamente militari.

Il tour ha preso il via dall’ufficio del direttore NCIS Leon Vance, personaggio non molto velatamente ispirato allo stesso Carroll, il quale ci tiene però a sottolineare che mai nella storia del Dipartimento della Marina americana c’è stato un direttore NCIS di colore. Alla parete un piccolo cameo: un quadro di un giovanissimo Leon Carroll. Un riconoscimento che il team di autori ha voluto fargli.

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Leon Carroll ci parla anche di un’altra differenza tra la vera agenzia NCIS e quella del piccolo schermo: le pareti. Il colore arancione dei teatri di posa non rispecchia infatti i veri uffici che “sono molto più sobri”. E, sempre a detta di Carroll, “Nell’ufficio del vero capo della Marina non c’è davvero un tavolino con le bottiglie di alcolici come si vede nel telefilm.”

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Il tour prosegue nella casa di Leory Jethro Gibbs, interpretato da Mark Harmon. Per rispecchiare i gusti e lo stile di un vero agente NCIS, questo set è stato arredato come l’appartamento di un ex collega di Leon Carroll; ad aiutare gli autori in questo caso è stata la moglie di Carroll che ricordava molti più particolari di lui al riguardo, tra cui anche l’abitudine dell’ex collega del marito di tenere le scarpe da corsa vicino all’ingresso.

Che qualità ha Mark Harmon che potrebbero fare di lui un buon agente NCIS?

Lui è molto bravo ad ascoltare. E non solo. Fa sempre i compiti a casa, studia a casa e si prepara alla perfezione, ci tiene davvero che la gente creda sinceramente che sia un agente NCIS. Per questo motivo faccio sempre particolarmente attenzione a quello che il copione prevede per lui, anche quando si tratta dei dialoghi. Se ci fate caso, ad esempio, Gibbs non chiama mai un’arma semplicemente con il suo nome comune, come ad esempio ‘pistola’, usa sempre una terminologia specifica, con la marca e il modello dell’arma, o quantomeno la categoria. Questo è un piccolo particolare, ma importantissimo per un agente speciale con la forma-mentis di Gibbs e il suo stesso passato nei Marines.

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Il tour prosegue all’esterno del sound stage, dove Leon Carroll ci racconta che tra le centinaia di lavoratori che rendono possibile la riuscita della serie tv c’è addirittura una figura specializzata nella cura e nella scelta delle piante che vengono utilizzate sul set per le riprese, piante che crescono a Washington D.C., dove la serie è ambientata, e che quindi non si trovano nel sud della California dove la serie viene girata.

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Altre curiosità:

  • Gli studios dove viene girato NCIS si trovano per l’esattezza a Valencia, una cittadina poco più a Nord di Los Angeles. Sono gli stessi studios dove in passato veniva girato JAG – Avvocati in divisa.
  • Di tutti i casi affrontati nei quasi 300 episodi girati finora, meno di 10 sono realmente ispirati a veri casi investigati dall’NCIS, tutti gli altri “sono bene o male verosimili, ma non sono basati su casi veri
  • Gli scatti che appaiono negli episodi di NCIS vengono realizzati in un grande capannone dove c’è anche la mensa. Non è quindi inusuale fare il lunch break con chi lavora sul set mentre gli attori posano per il fotografo vicino ai tavoli.
  • La giornata di lavoro media sul set varia tra le 12 e le 14 ore al giorno (talvolta si arriva persino a 16) per 5 giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì.
  • Il guardaroba di Pauley Perrette è il sogno di ogni donna. Ci sono due capi e due scarpe per ogni modello, in tutto centinaia di capi d’abbigliamento.
  • I primi anni in cui lo show è andato in onda le domande per arruolarsi in Marina nel corpo speciale NCIS sono talmente aumentate che le iscrizioni sono state chiuse.

L’appuntamento con la tredicesima stagione di NCIS è ogni domenica alle 21 su Rai Due. Non mancate!