Si è tenuta oggi in un Teatro del Giglio gremitissimo a Lucca Comics & Games l’incontro del pubblico con Sir Patrick Stewart, Isa Briones, Santiago Cabrera, Michelle Hurd ed Evan Evagora per il lancio di Star Trek: Picard (in arrivo il 24 gennaio su Amazon Prime Video in Italia). È stata anche l’occasione per far entrare Patrick Stewart sulla Walk of Fame del Lucca Comics & Games.

Prima di tutto una domanda sui vostri personaggi: potete parlarci di voi e dirci come incontrano Picard nella serie?

Evagora: Il mio personaggio, Elnor, ha conosciuto Picard da piccolo. I due si reincontrano più avanti nella vita ma non posso dire il perché…

Hurd: Io interpreto Raffi Musiker, è una donna molto complicata e complessa come tutte le donne. Condivide un passato complicato con Picard… Si rincontrano dopo tanti tanti anni e… beh vedrete!

Briones: Io Interpreto Dahj, anche lei è una giovane donna molto complicata che incontra Picard dopo che una terribile tragedia ha ribaltato la sua vita. A quel punto chiede il suo aiuto…

Cabrera: Interpreto Rios, un ex pilota che ha lasciato la Flotta Stellare dopo un evento traumatico. Il suo incontro con Picard è molto interessante…

E Sir Patrick, dove ritroviamo il suo personaggio nella serie?

Stewart: CIAO LUCCA! Picard non è più un capitano né un ammiraglio, cosa che era diventato nei 17 anni che sono passati dai tempi di Nemesis… Ora vive nella tenuta della famiglia… e si occupa di fare vino, non è più Picard insomma. Lo so, non sembra molto eccitante come inizio!

Evan, il tuo personaggio è un guerriero, com’è stato prepararsi per questo ruolo?

Evagora: Ho una certa esperienza nelle arti marziali che mi ha aiutato molto. Sono arrivato sul set due settimane prima dell’inizio delle riprese, ho lavorato tantissimo con il coordinatore degli stunt e ho imparato a usare la spada, cosa fichissima. Così sono riuscito a prepararmi al meglio.

Michelle, nel trailer vediamo che non è una relazione rose e fiori quella tra te e Picard…

Hurd: Loro due hanno lavorato insieme in passato, hanno condiviso molto, ma è successo qualcosa di terribile che li ha allontanati, in quell’occasione si è sentita delusa, quasi tradita da lui… è difficile per lei tornare a fidarsi.

A Isa vorrei chiedere quanto sia fondamentale il suo ruolo e quale influenza avrà verso Picard. Quando ha ottenuto la parte sapeva di questo ruolo così importante?

Briones: Quando fai il provino per qualcosa a volte non sai nemmeno di cosa si tratta, a volte ti dicono solo “è una giovane donna”… e poi mano a mano che fai le audizioni successive scopri vari dettagli. Posso dire che i nostri personaggi sono molto legati, e l’arrivo del mio personaggio nella vita di Picard fa scattare tutto il meccanismo della storia. Ma sto scoprendo ancora oggi delle cose nuove su di lei!

Santiago, perché il tuo personaggio decide di aiutare Picard e andare con lui?

Cabrera: Rios non vuole avere nulla a che fare con la Starfleet, all’inizio… Ha scelto una vita molto diversa da quella, è quasi un asociale. Il mio personaggio ha un rapporto con Raffi, viene coinvolto nella vicenda da lei, da questo parte il suo viaggio.

Sir Patrick… una volta anche sei Picard lo sei per tutta la vita. Ma cosa ti ha convinto a tornare e che differenze ci sono col passato?

Non volevo tornare a essere Picard! E non lo intendo in maniera negativa: nei sette anni in cui abbiamo girato 178 episodi della serie tv e poi in quattro film, pensavo di aver dato veramente tutto al franchise e al ruolo di Picard… Continuare sarebbe stato poco sensato e non avrebbe aggiunto nulla. Poi però ho incontrato Alex Kurtzman che mi ha parlato di ciò che aveva in mente, anche Michael Chabon ha aggiunto le sue idee… Loro mi hanno raccontato cosa volevano fare, sono uscito da quell’incontro chiedendo al mio agente di farmi mandare qualcosa di scritto. Mi sono arrivate 35 pagine di materiale, l’ho letto tutto d’un fiato, ho chiesto un nuovo incontro e ho chiesto quanto sarebbe stato diverso questo Picard, quanto era cambiato rispetto al passato. “Moltissimo”, mi hanno risposto, e infatti per me è stato come affrontare un nuovo personaggio.

So che non ci potete rivelare niente della serie… ma cosa succederà?

Cabrera: Non possiamo ancora dire nulla, ma è molto emozionante!

Briones: Secondo me sarà diversa da qualsiasi altro Star Trek prima d’ora, è una serie più psicologica e tocca tematiche molto importanti di cui però non possiamo parlarvi!

Hurd: È diverso dallo Star Trek di una volta… ma è anche uguale: anche questa serie osserva da vicino l’umanità. Siamo un gruppo perfettamente imperfetto: se ricordate la Starfleet come un ambiente sobrio e formale, noi non lo siamo, siamo perseguitati dal nostro passato, in cerca di qualcosa che possa proteggerci. Personaggi di questo tipo raccontano di tutti noi e ci permettono di guardare avanti, cercando speranza.

Evagora: Non voglio spoilerare troppo, siamo un gruppo di ribelli male assortito, ma siamo tutti uniti da questo evento avvenuto 17 anni fa e la cosa interessante è lo sviluppo dei personaggi e come cercheranno di superare ciò che è accaduto in passato.

Patrick Stewart: Ci sono alcuni elementi inaspettati e interessanti. Picard ha un cane.. ed è stata una mia idea. Io e mia moglie abbiamo dei cani e amiamo i pitbull! Ci sono, a parte il cane, altri membri della famiglia di Star Trek che ritornano… Brent Spiner su tutti. Sono fantastici, e la loro presenza illumina la prima stagione. Come accennava Michelle, la serie è fantascientifica ma non si limita a questo, è anche una serie che vuole affrontare il mondo di oggi, e il mondo di oggi è un casino. Ma prometto che Boris Johnson e Trump non compariranno in Picard. Ne approfitto per dire che sono indignato e imbarazzato dalla decisione del Regno Unito di lasciare l’Unione Europea… [lungo applauso]

Domanda a tutto il cast: cosa pensate di questa evoluzione dello streaming che sta “travolgendo” il mondo dell’intrattenimento?

Hurd: È un’opportunità incredibile e noi ovviamente seguiamo l’onda… amiamo Amazon e amiamo CBS All Access, hanno creato nuove piattaforme per mostrare il nostro lavoro.

Cabrera: E poi ci dà l’opportunità di lavorare con talenti come Patrick e creare un rapporto con tutti voi prima ancora che arrivi la serie!

Briones: Venendo a questi eventi percepisco un senso incredibile di comunità. È bellissimo vedere che il pubblico ama così tanto qualcosa, e che è così legato a questo franchise e a questo mondo… Persino noi membri del cast abbiamo fatto gruppo e ci siamo trovati grazie all’universo di Star Trek…

Patrick Stewart: In tutti e 60 anni di carriera ho sempre cercato una cosa: un gruppo, una compagnia, altre persone con cui lavorare, un gruppo formato da persone che volevano lavorare al meglio divertirsi e fidarsi le une delle altre. Dal 1987, da quando ho iniziato Next Generation, ho sempre l’abitudine di descrivere questi gruppi come un ensemble: le serie sono produzioni corali. Non solo il cast, ma anche chi lavora sul set, dalla costumista al catering, tutti lavoriamo insieme. Il tema di Star Trek è proprio quello: l’unità.

A quel punto Stewart si mette a recitare Shakespeare:

 

 

Si passa a una domanda sull’uniforme della Starfleet, che abbiamo ripreso integralmente per voi:

 

 

Patrick, hai iniziato con Shakespeare e sei arrivato a Picard. Come vivi il rapporto tra cultura popolare e cultura “alta”?

Per me sono due mondi che hanno tanti legami. Il primo punto è che per me si tratta di intrattenimento prima di tutto. Poi arriva il contenuto, il soggetto. E poi, il contenuto può condurre a parlare di un mondo che potrebbe essere migliore.

E quanto è stato difficile passare dal teatro a un ruolo come Picard?

C’era una cosa che ho portato con me dai miei anni di teatro passando a Next Generation… Nei ruoli classici, non ci sono tasche nelle calzamaglie. E non ci sono tasche nell’uniforme della Starfleet! Quindi sapevo già come stare in piedi nella serie! Ora, quando vedrete Picard noterete che raramente tiro fuori le mani dalle tasche!

Ecco tutte le foto che ha scattato l’ottimo Lucio Guzzo per noi:

 

 

La serie arriverà su CBS All Access negli Stati Uniti il 23 gennaio 2020 e a seguire ogni giovedì, in Italia la vedremo su Amazon Prime Video ogni venerdì.

Nel nuovo trailer vediamo Isa Briones (Dahj), Santiago Cabrera (Cristobal “Chris” Rios), Michelle Hurd (Raffi Musiker), Alison Pill (Dr. Agnes Jurati), Harry Treadaway (Narek) e Evan Evagora (Elnor), ma anche vecchi amici come Jeri Ryan (da Star Trek: Voyager) e Brent Spiner (Next Generation), ovvero Data. Jonathan Frakes tornerà nei panni del comandante Riker e dirigerà anche diversi episodi dei dieci di cui sarà composta la stagione.

La serie è prodotta da CBS Television Studios in collaborazione con Secret Hideout e Roddenberry Entertainment. Alex Kurtzman, Michael Chabon, Akiva Goldsman, James Duff, Patrick Stewart, Heather Kadin, Rod Roddenberry e Trevor Roth sono i produttori esecutivi, Aaron Baiers (Secret Hideout) è co-produttore esecutivo e Kirsten Beyer. Hanelle Culpepper dirigerà i primi due episodi della serie.

I primi due episodi dello show sono diretti da Hanelle Culpepper.

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