WandaVision: Kevin Feige e il cast ci parlano della serie tv Marvel Studios!

10 luglio del 2019.

È passato quasi un anno e mezzo dall’ultima volta in cui l’intro dei Marvel Studios veniva proiettata sui grandi schermi dei cinema italiani con Spider-Man: Far From Home, il film di Jon Watts che, dopo Avengers: Endgame, la pellicola dei record dei fratelli Russo, ha avuto il compito di chiudere la Fase Tre dell’Universo Cinematografico della Marvel.

Poi, dopo pochi mesi, è successo quello che è successo e anche i Marvel Studios, così come tutta l’industria del cinema e dell’intrattenimento in genere, hanno dovuto fare i conti con l’emergenza sanitaria del nuovo Coronavirus. Date di uscita saltate, riprese di film e serie TV rimandate. Tutti fatti che, nel corso dei mesi, vi abbiamo inevitabilmente, e puntualmente, raccontato in corso d’opera.

Ma adesso eccoci qua.

A un 15 gennaio gennaio che si avvicina sempre più. Il giorno in cui la fanfara dei Marvel Studios potrà finalmente scorrere di nuovo davanti ai nostri occhi grazie a WandaVision, la serie TV sviluppata da Jac Schaeffer per Disney+ in arrivo sugli schermi, a dimensione rigorosamente variabile (il nostro consiglio, dopo aver già visto in anteprima i primi tre episodi, è di optare per il più grande a disposizione), dove ognuno di noi deciderà di vedere la produzione di Kevin Feige e soci.

Poco fa, è terminato l’evento di presentazione alla stampa di WandaVision, occasione in cui tutti i talent della serie, Elizabeth Olsen (Wanda Maximoff), Paul Bettany (Visione), Jac Schaeffer, Kevin Feige, Teyonah Parris (Monica Rambeau), Kathryn Hahn (Agnes) e il regista Matt Shakman hanno parlato, insieme a un selezionato gruppo di giornalisti provenienti (virtualmente, s’intende) da ogni angolo del globo, l’attesissima produzione della Casa delle Idee.

Noi di BadTaste c’eravamo.

 

WandaVision

 

Si comincia con le considerazioni di Elizabeth Olsen sul primo episodio di WandaVision, quello che, come vi abbiamo già detto tempo fa, è concepito come una sit-com in bianco e nero girata dal vivo, con tanto di pubblico presente in studio:

L’episodio girato di fronte al pubblico è stato il primo che abbiamo fatto. C’era davvero un sacco di adrenalina, avevo un turbinio di di pensieri che mi passavano per la testa perché era la prima volta che facevo qualcosa del genere, ma ammetto che poi è stato facile rompere la quarta parete in quel caso.

E si prosegue con quelle di un Paul Bettany alle prese con un Visione decisamente differente da quello visto al cinema:

Wow, è tutto così diverso da quello che avevo fatto in precedenza col personaggio, ma lui, al netto della sua ingenuità, è sempre in perenne trasformazione, in Ultron era in un modo, poi è cambiato negli altri film perché è in costante apprendimento. Visione è un personaggio che vive in funzione di Wanda, l’ho interpretato in stile Dick Van Dyke.

Teyonah Parris introduce così la sua Monica Rambeau:

L’abbiamo incontrata da ragazzina in Captain Marvel e qua la vediamo ormai grande. In WandaVision scopriremo cosa potrebbe esserle successo nel lasso di tempo che intercorre da quella pellicola a WandaVision. E la ritroveremo anche in Captain Marvel 2 nel novembre del 2022.

Matt Shakman illustra poi l’approccio stilistico di una serie che “cambia pelle” a ogni puntata:

Volevamo essere il più autentici possibile nel ricreare il mood delle varie sit-com sotto ogni punto di vista, tanto dell’allestimento scenico, dell’abbigliamento, delle riprese col pubblico, quanto dal punto di vista delle performance delle star. Cambiando ogni lo stile, l’approccio, studiando i movimenti stessi e il modo di recitare degli attori che variano di puntata in puntata. 

Puntate che, in ogni caso, ruotano tutte intorno al concetto della vita di coppia, come puntualizza Jac Schaeffer:

Wanda e Vision, come coppia, sono amatissimi dai fan perché sono così romantici e intimi nonostante il poco tempo avuto a disposizione nell’UCM. Qua tutto viene esplorato in una dimensione molto domestica, inedita per supereroi come loro. Ma ci sono anche alcuni riferimenti molto drammatici a quello che è accaduto loro in passato. Aggiungo, sul modo di parlare del cast, che era come fare uno studio continuo sui registri e le varie sfumature espressive che dovevano mutare da puntata a puntata. La parte meno difficile per me sulla quale lavorare è stata quella degli anni ottanta che, chiaramente, sono nel mio DNA. Quella negli anni cinquanta l’abbiamo trattata come una vera e propria commedia.

Ma, in maniera abbastanza sorprendente e inattesa, WandaVision propone anche dei passaggi dai toni più dark, con un registro che, al cinema, non avevamo mai avuto modo di vedere nell’UCM. E tanto Matt Shakman quanto Jac Schaeffer condividono su quello che può essere visto come il punto di riferimento principale: Ai confini della realtà.

MS: Sicuramente Ai Confini della realtà è stato uno dei riferimenti più importanti sul come trattare i momenti più strani, dark di WandaVision. 

JS: Sì, anche per me. Ma sai, ora come ora ci sono davvero tanti bellissimi show tv dove vedi le prime puntate e pensi di guardare una cosa, ma poi, mano a mano che prosegui, capisci che sei alle prese con qualcosa di completamente diverso di quello che pensavi.

Poi, inevitabilmente, è Kevin Feige a prendere parola toccando tanti argomenti differenti, compreso il “legame” con The Mandalorian.  Il boss dei Marvel Studios spera innanzitutto che questa prima sit-com possa preparare le persone ad abbracciare tutte le novità che i Marvel Studios hanno in cantiere:

È il nostro test in materia di sit-com per così dire. La nostra idea era di giocare col medium televisivo, col formato di visione stesso, percorrere una strada che ci era preclusa al cinema ma che ci è stata aperta con Disney+. Abbiamo avuto un sacco di meeting sul come trasformare un’idea bizzarra in uno show televisivo.

Spero che WandaVision possa aiutare il pubblico ad abbracciare le nostre novità in arrivo. I nostri piani di release sono cambiati relativamente. Non posso certo dire che eravamo preparati a una pandemia, ma non è la prima volta che dobbiamo cambiare le carte in tavola e stravolgere le nostre agende per i motivi più diversi, quindi alla fine è stato un problema che abbiamo potuto aggirare. WandaVision è qualcosa che poteva esistere solo su Disney+, è concepito per essere visto settimana dopo settimana, una cosa che, per noi, è del tutto inedita. 

Ogni puntata dello show, è interrotta da delle pubblicità, realizzate con dei registri espressivi mutevoli, di volta in volta adatti al periodo storico che fa da sfondo all’episodio, che sono una vera e propria festa di citazioni e allusioni al mondo cinematografico della Marvel. Kevin Feige spiega in merito:

Gli spot possono essere letti come un divertente intervallo ispirato alle pubblicità dei vari periodi presi come riferimento, ma chiaramente, se la persona che sta guardando WandaVision ha camminato insieme a noi per tutto il percorso dell’UCM, capirà molto bene cosa potrebbero significare per i vari personaggi quelle allusioni che facciamo con gli spot.

Infine, sul nuovo corso di grandi produzioni televisive inaugurato dalla Disney con The Mandalorian, il deus ex machina della Casa delle Idee riflette sul “legame” che unisce queste due serie e, più in generale, tutte quelle che arriveranno su Disney+:

Lo sviluppo di WandaVision è cominciato prima che avessimo modo di vedere The Mandalorian e di conoscere la straordinaria tecnologia di StageCraft che è stata usata da Jon Favreau e Dave Filoni. Però sai, la grande abilità della Disney e del loro reparto marketing è quella di far capire al pubblico che i progetti per Disney+, come WandaVision o The Mandalorian, hanno la stessa, identica spettacolarità delle produzioni per il cinema e che vengono trattate con la stessa attenzione, la medesima cura. Poi la scelta di diffondere una puntata a settimana, al posto di blocchi di episodi come fanno altre piattaforme, è fantastica perché contribuisce a far parlare dello show per più tempo, si crea una discussione a cadenza settimanale. 

WandaVision è la prima serie prodotta direttamente dai Marvel Studios ad arrivare sulla piattaforma Disney+. Inizialmente questa doveva essere The Falcon and the Winter Soldier, ma i ritardi dovuti alla pandemia hanno costretto a rivedere il calendario delle uscite.

La sinossi della serie recita:

Paul Bettany torna come Visione ed Elisabeth Olsen torna nella parte di Wanda Maximoff – due esseri dotati di superpoteri che vivono le loro vite di periferia ideali e iniziano a sospettare che non tutto sia come appare.

Alla regia Matt Shakman, mentre Jac Schaeffer è capo sceneggiatrice. Le riprese dello show sono iniziate lo scorso novembre ad Atlanta, presso i Pinewood Studios.

Vi ricordiamo che tutte le informazioni su WandaVision sono disponibili nella nostra scheda.