Nonostante le riprese di Foundation siano state interrotte dall’emergenza Coronavirus, Apple ha raccolto abbastanza materiale da realizzare un primo teaser trailer ad alto tasso di spettacolarità dell’attesa serie fantascientifica basata sul ciclo di romanzi delle Fondazioni di Isaac Asimov.

Il video propone le prime immagini del kolossal, inframmezzate da dichiarazioni dei realizzatori, primo tra tutti David S. Goyer, che afferma:

Sono cinquant’anni che cercano di portare sullo schermo Foundation. I romanzi sono stati di grande ispirazione per Star Wars. È il più grande romanzo di fantascienza di tutti i tempi. La storia è gigantesca, si spalma nel corso di millenni. Non c’è compagnia migliore per raccontare questa storia di Apple, visto il rapporto che ha con il modo in cui la tecnologia migliora la vita delle persone.

Il trailer conferma anche che la serie debutterà su Apple TV+ nel corso del 2021, anche se non si sbilancia su una data.

La produzione della prima stagione dai dieci episodi era in corso nella Repubblica d’Irlanda presso i Troy Studios di Limerick da circa un mese, prima del lockdown, e rappresenta il progetto più colossale mai girato nel paese.

Nel cast Lee Pace, che vestirà i panni di Brother Day, l’attuale imperatore della Galassia, mentre Jared Harris sarà Hari Seldon, un genio della matematica che predice la fine dell’impero. Lou Llobell è Gaal, Leah Harvey è Salvor, Laura Birn è Demerzel, Terrence Mann è Brother Dusk, Cassian Bilton è Brother Dawn.

Prodotta da Apple e Skydance Television, Foundation vede David S. Goyer e Josh Friedman come showrunner e produttori esecutivi (al fianco di David Ellison, Dana Goldberg e Marcy Ross).

Originariamente pubblicato come serie di otto racconti brevi su Astounding Magazine nel 1942, Il Ciclo della Fondazione è composto dai libri Fondazione, Fondazione e Impero e Seconda Fondazione, e la saga ha permesso a Isaac Asimov di conquistare il prestigioso premio Hugo nel 1966 come Miglior ciclo fantascientifico. Successivamente lo scrittore ha ideato altri prequel e sequel. Protagonista della vicenda Hari Seldon: un uomo che ha dedicato la sua vita a sviluppare il concetto di psicostoria, una scienza in grado di prevedere statisticamente il futuro. Quando Hari prevede l’imminente caduta dell’Impero Galattico e un periodo di barbarie che durerà circa trentamila anni, lo scienziato cerca di creare una fondazione di artigiani di talento e ingegneri che possano preservare ed espandere la conoscenza collettiva dell’umanità con la speranza di fondare un nuovo impero.

Questa la trama del volume Ciclo delle Fondazioni – Prima Fondazione-Fondazione e impero-Seconda Fondazione:

L’impero galattico esercita da secoli il suo potere su tutti i pianeti conosciuti, ma ora sta scomparendo: lascerà il posto a 30.000 anni di ignoranza e violenza. Hari Seldon, creatore della rivoluzionaria scienza della “psicostoria”, sa quale triste futuro aspetta l’umanità. E per preservare la civiltà, riunisce i migliori scienziati e studiosi su Terminus, un piccolo pianeta ai margini della galassia. È la Prima Fondazione, destinata a essere rapidamente cancellata da un terribile e misterioso mutante che impone un’orribile dittatura. Non tutto comunque è perduto; tra le rovine di quello che era stato un faro del sapere si mormora che, nascosta in un remoto angolo della galassia, vi sia una Seconda Fondazione. La cercano disperatamente coloro che intendono distruggerla così come i sopravvissuti della Prima Fondazione. Il suo destino giace nelle mani di un adolescente, Arkady Darell…

Ricordiamo che Sony Pictures aveva acquistato i diritti dei romanzi nel 2009 e aveva affidato il compito di dirigere e produrne un adattamento cinematografico al regista Roland Emmerich, passando poi l’incarico a Dante Harper e infine cedendo la proprietà alla HBO, la quale nel 2014 affidò il progetto di una serie tv a Jonathan Nolan, dedicandosi però poi a Westworld e non arrivando mai a ordinare nemmeno uno script.