L’ottava e ultima stagione di Game of Thrones è arrivata al proverbiale “giro di boa” con la terza puntata.

Al termine di questi sei episodi diremo addio al kolossal televisivo della HBO, almeno fino a quando lo spin-off annunciato non diventerà realtà.

Come noto, la produzione americana dello show ha scelto l’Irlanda del Nord come “Campo Base” della serie: nonostante la lavorazione delle varie stagioni si sia tenuta anche in Islanda, Croazia, Spagna e Malta, il “grosso” di Westeros è stato ricreato proprio nei Titanic Studios di Belfast e nelle aree che circondano la Capitale dell’Irlanda del Nord.

Passare dallo scenario urbano, in costante gentrificazione della capitale nordirlandese, a luoghi evocativi in cui le tracce della presenza umana si limitano alle rovine di qualche castello o chiesa o sono del tutto assenti è davvero facilissimo.

“Tutto quello di cui abbiamo bisogno per Game of Thrones possiamo trovarlo entro cinquanta miglia da Belfast”. È questo il mantra seguito e abbracciato da David Benioff e D.B. Weiss, dopo una lunga sessione di location scouting risalente ormai a svariati anni fa che ha poi eletto questo specifico angolo di globo a località principale per le riprese di quella che sarebbe poi stata destinata a diventare la serie evento di questa seconda decade del duemila.

Lo scorso maggio Turismo Irlanda ci ha invitato a un esclusivo Media Location Tour dei “luoghi de Il Trono di Spade” di cui vi abbiamo raccontato a tempo debito.

Ora che siamo nel bel mezzo di questa Ottava Season vi riproponiamo alcuni highlight della trasferta, un pratico vademecum qualora vogliate decidere di intraprendere un viaggio nei suggestivi e splendidi luoghi che hanno dato vita alla Westeros televisiva.

 

Le location di Game of Thrones viste a bordo di un elicottero

 

Dai giardini del Bushmills Inn, un albergo situato a un paio di chilometri di distanza dalla celeberrima distilleria Bushmills, parte il tour in elicottero organizzato da Discover Nortehrn Ireland e Cutting Edge Helicopters, un’esperienza che può essere vissuta da tutti gli e le amanti dello screen tourism. Il prezzo non è popolarissimo, ma d’altronde è abbastanza intuitivo il fatto che 30 minuti a bordo di un elicottero non possono avere lo stesso cartellino di un giro in Vespa o in autobus. In ogni caso trovate tutti i dettagli sul Game of Thrones Tour – Iron Islands Adventure in questa pagina.

 

 

Le location di Game of Thrones viste dal mare

 

Westeros può essere ammirata dall’alto dei cieli, ma anche dal mare grazie all’Aquaholics Dive Centre che ci ha permesso di esplorare le location viaggiando a bordo di un’imbarcazione. L’escursione acquatica può essere prenotata sul sito ufficiale di Aquaholics, ha un costo di 50 pound per un minimo di 6 fino a un massimo di 12 partecipanti. Trovate tutti i dettagli a questo link.

 

 

Le location di Game of Thrones viste via terra

 

Dopo aver volato i cieli e solcato i mari, abbiamo anche avuto modo di “viaggiare via terra” (un modo più elaborato per descrivere delle classicissime passeggiate) e di scoprire luoghi come Castle Ward, il castello che, grazie a notevoli ritocchi “cosmetici” effettuati tanto al computer quanto con delle praticissime scenografie, dà vita a Winterfell, il Dunluce Castle, il castello delle Isole di Ferro della famiglia Greyjoy, la Tollymore Forest, che ha ospitato le riprese di passaggi molto iconici della serie tv, la Inch Abbey, il luogo dove Robb Stark allestisce il suo accampamento e dove viene a sapere della morte di suo padre e le grotte di Cushendun, quelle dove Lady Melisandre ha partorito una creatura fatta di ombra ed estremamente pericolosa.

 

 

The Dark Hedges, la Strada del Re del Trono di Spade

 

L’abbiamo vista, per neanche 30 secondi e con tutte le modifiche di post-produzione necessarie a nascondere i (pochi) segni di modernità, nella 2×01 di Game of Thrones (“Il Nord non dimentica”). Proprio quando, alla fine dell’episodio, Arya, Gendry e Fritella decidono di abbandonare Approdo del Re, un posto che se già normalmente poteva nascondere mille insidie per la giovanissima Stark, dopo la morte di suo padre Ned è diventato da evitare come la peste.

Chiaramente parliamo di quella suggestiva e magica strada alberata che, con quel suo intreccio di rami e fogliame, inaugura il pericoloso vagabondare della fuggiasca e determinata Stark. Una manciata di secondi che si sono impressi, con forza, nell’immaginario di noi spettatori grazie al fascino magnetico di quella via.
“Ma esiste veramente? Dove sta? È un effetto speciale?”.

Sì.

In Irlanda del Nord, nella Contea di Antrim, ad appena un’ora di macchina da Belfast.

No.

Queste le risposte alle domande più comuni che una persona potrebbe porsi ammirando “la Strada del Re” alla fine della puntata di Game of Thrones citata.

Nella prosaica realtà di tutti i giorni, The Dark Hedges, questo il nome della località, esiste davvero ed è, appunto, visitabile come buona parte delle location nordirlandesi del Trono di Spade. La strada alberata (che fra l’altro come ogni luogo in Irlanda è abitata anche da un fantasma, nello specifico quello della Signora Grigia) nasce – mese più mese meno – nel 1775 per volere di James Stuart, desideroso di rendere particolarmente imponente e scenografica la via d’ingresso alla sua magione, la Gracehill House, dove si trova anche un comodissimo parcheggio da cui accedere al sito. Originariamente i faggi piantati erano più di 150. Oggi ne rimangono circa una novantina, tutelati da un Tree Preseravtion Order volto a preservare il più possibile gli alberi superstiti, vittime potenziali del maltempo, del traffico veicolare della strada e dell’inciviltà di chi, armato di coltello, non ha di meglio da fare che incidere nomi o scritte varie sul fusto di piante secolari che meriterebbero tutto il nostro rispetto ed educazione.

Nel 2016, durante la tempesta Gertrude, due alberi sono stati abbattuti dalle avverse condizioni meteo. Discover Northern Ireland, con il beneplacito dell’HBO, ha deciso però di donare una nuova vita al legname dei due sfortunati faggi utilizzandolo per creare 10 porte di pub ispirate ad altrettanti momenti del Trono di Spade. Durante il viaggio organizzato da Turismo Irlandese, io e gli altri giornalisti presenti abbiamo avuto modo di vederne qualcuna (una, ad esempio, si trova proprio nella Gracehill House).

Ovviamente, se già prima del Trono di Spade si trattava di un luogo ben noto, la celebrità data da quei brevi e preziosi istanti della prima puntata della seconda stagione dello show Tv, ha acuito il tutto, rendendolo uno degli angoli più fotografati, ripresi e popolati di turisti, secondo solo a un must come il Selciato del Gigante.

Il nostro consiglio, qualora decidiate di visitare l’Irlanda del Nord e questo specifico e peculiare angolo di mondo, è di recarsi presso la Dark Hedges di primo mattino, qualora siate indipendenti con un auto a noleggio e non con un tour organizzato da una delle tante realtà che propongono escursioni a tema GoT. Considerate che il gruppo di giornalisti di cui facevo parte è arrivato al parcheggio della Gracehill House grossomodo alle 9 e se durante il viaggio di andata lungo i 2 chilometri scarsi del viale alberato abbiamo incontrato pochissime persone, in quello di ritorno il tutto era già cambiato drasticamente. Il numero di visitatori era aumentato considerevolmente nonostante non fossero neanche le 10 di mattina di una giornata, il 25 maggio, ancora non di alta stagione.

Per accedere alla The Dark Hedges non è necessario pagare alcun biglietto, non ci sono restrizioni orarie (è pur sempre una strada, anche se il traffico dei mezzi è regolamentato e non aperto a tutti) e l’unica regola da osservare è quella di rispettare il sito evitando gesti di inciviltà. Se arrivate per i fatti vostri e non in gruppo, è possibile parcheggiare alla già citata Gracehill House o al The Hedges Hotel.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!